Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) - I pedali di una cyclette sotto i banchi dell'aula di Montecitorio per permettere ai deputati di fare moto mentre si vota, prevenire gli acciacchi e dare il buon esempio sui corretti stili di vita. Una proposta già avanzata a Gianfranco Fini circa due anni fa da Domenico Di Virgilio (Pdl), medico e deputato, che ora torna alla carica. Ripresenterà a breve la richiesta, forte anche dello studio americano pubblicato sul 'British Journal of Sport Medicine', che registra miglioramenti nella salute dei lavoratori con l'uso di una minibici portatile, utilizzabile tranquillamente mentre si sta seduti davanti al computer. "Come medico e come cittadino - spiega Di Virgilio all'Adnkronos Salute - sono fautore dell'attività fisica per la prevenzione, l'elemento fondamentale della medicina di oggi. Purtroppo la prevenzione costa. Per questo molti Stati la mettono in secondo piano nei programmi della sanità. Un errore: infatti migliorando gli stili di vita, ovvero con più attività fisica, buona alimentazione, no al fumo e all'alcol, si migliora il benessere generale e diminuisce la spesa per le cure". E da convinto sostenitore dell'attività fisica Di Virgilio aveva proposto, "in modo provocatorio ma non del tutto - aggiunge il parlamentare - al presidente Fini l'installazione di pedaliere per i parlamentari che sono costretti a votare per ore, rimanendo fermi. Il movimento, come avviene anche nei viaggi aerei di lunga durata, tiene lontane le stasi venose, le flebiti, migliora la funzionalità dell'organismo. Ribadisco la proposta di promozione del movimento fisico, utile per i parlamentari come per tutti i cittadini". L'iniziativa, conclude Di Virgilio, non è mai stata bocciata e aveva trovato appoggio in tutti gli schieramenti. "Ovviamente non è prioritaria ma la riproporrò".