Federalismo, Pdl attacca l'offerta di Bersani alla Lega: ''Strumentale, è puro tatticismo''
Roma, 15 feb. (Adnkronos/Ign) - Le 'avance' di Pier Luigi Bersani alla Lega sul federalismo scatenano la dura reazione del Popolo della Libertà. In un'intervista a 'la Padania' il segretario del Pd ha parlato di un ''patto tra forze popolari'' per cambiare l'Italia ed ha assicurato l'impegno suo e del partito ''a portare avanti il processo federalista, dialogando con la Lega. Quali che siano gli sviluppi politici''. ''Guardiamo oltre Berlusconi - ha detto Bersani - ma salviamo la prospettiva autonomista''. Una posizione confermata anche oggi. "Non serve tenere la spina attaccata a Berlusconi per fare il federalismo" ha ribadito Bersani conversando con i cronisti in Transatlantico.
La sua apertura alla Lega infiamma il dibattito politico con il Pdl sul piede di guerra mentre incassa il giudizio favorevole dell'Italia dei Valori. ''Strumentale'', ''è puro tatticismo'' tuonano dal partito del Cavaliere. ''Il Pd sposa di volta in volta, a seconda delle proprie convenienze politiche contingenti, tesi opposte - sottolinea Sandro Bondi, coordinatore nazionale Pdl - Un giorno la Lega è l'espressione più volgare della politica, il giorno dopo è tornata ad essere la costola della sinistra o perlomeno l'unica forza autenticamente popolare, insieme al Pd, con cui dialogare''. ''Ma possibile che la sinistra non abbia mai la capacità di dimostrarsi coerente, di avere una propria posizione di merito sul federalismo, all'infuori di sfacciate posizioni strumentali?'' chiede il ministro per i Beni culturali.
A fargli eco Fabrizio Cicchitto che bolla quello di Bersani come ''tatticismo puro. Un giorno la Lega rappresenta una pericolosa spinta secessionista e razzista, un altro giorno può essere una costola della sinistra... Ora diventa lo strumento per far saltare l'attuale equilibrio di governo. Il Carroccio sa benissimo - afferma il capogruppo del Pdl alla Camera - che in accordo con il Pdl il federalismo può fare dei passi avanti e che questo può avvenire, ci auguriamo, anche con l'apporto positivo delle forze più responsabili dell'opposizione, ma niente giochi tattici''.
A entrambi replica Anna Finocchiaro. ''Le parole di Bondi e Cicchitto sanno di paura - rimarca la presidente dei senatori del Pd - Ma la Lega e tutti sanno che senza Berlusconi, in un quadro politico diverso, un reale federalismo può essere possibile".
Così come evidenziato dal capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, per il quale "di fronte a un quadro politico diverso, senza Berlusconi, potrebbe diventare possibile, con posizioni chiare, anche collaborare sul federalismo".
Ma tra i democratici c'è anche chi, come Ignazio Marino, non crede ''che inseguire un giorno l'Udc, l'altro Fini, l'altro Bossi possa essere utile al Pd e al ruolo che deve avere in Italia".
''Il Pd vuole contribuire con noi a portare a buon termine la riforma federalista? Bene! - commenta il presidente della Commissione parlamentare per l'Attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia - La sede in cui dimostrare questa buona volontà è la commissione da me presieduta. In quest'ambito, nella piena legittimità e funzionalità dell'organismo bicamerale, sarà possibile verificare il senso di responsabilità del partito di Bersani e, soprattutto, che i prossimi voti del Pd non soffrano del condizionamento di fattori esterni al merito delle questioni''.
Plaude invece all'apertura di Bersani alla Lega il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. ''E' una proposta di coalizione, che quindi condividiamo'' dice l'ex pm all'Adnkronos. "Italia dei valori, a suo tempo, aveva votato la legge quadro sul federalismo - ricorda Di Pietro - Contiamo sul fatto che il federalismo si possa fare in modo utile ai cittadini e ai territori. Calderoli sta svendendo il federalismo e invece il nostro appello è a superare gli schematismi di contrapposizione e trovare le condizioni per un sano e buon federalismo".
La conferenza dei presidenti di gruppo di palazzo Madama ha intanto deciso che l'Aula esaminerà la prossima settimana il decreto sul federalismo municipale. Il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, farà le sue comunicazioni martedì e il dibattito proseguirà anche il giorno dopo. L'esame, ha spiegato il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, si dovrebbe concludere con un voto.
