Immigrati, sbarchi nel Salento e crotonese Furti sulle barche, Procura apre inchiesta
Lecce, 16 feb. - (Adnkronos) - Cinquanta immigrati clandestini sono stati rintracciati stamane nel profondo sud del Salento tra Leuca e Patù, in provincia di Lecce, nel corso di un'operazione congiunta dei carabinieri di Tricase, la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto. I clandestini - 22 maschi adulti, 9 femmine adulte e 19 minorenni di nazionalità irachena, iraniana e afghana - erano appena sbarcati sulla costa e si trovavano in punti diversi dell'entroterra. Sono stati tutti accompagnati nel centro di accoglienza 'Don Tonino Bello' di Otranto.
Un nuovo sbarco di clandestini è avvenuto anche al largo delle coste calabresi nella notte. Quarantotto immigrati, tra cui tre donne e sei bambini, di nazionalità afgana e iraniana sono stati fermati sulla terraferma. E' stato un elicottero del Gruppo aeronavale di Taranto ad avvistare l'imbarcazione, un gommone di 13 metri con la potenza di tre motori da 250 cavalli fuori bordo, tra Calpo Bianco e Capo Rizzuto. Arrestati i tre presunti scafisti di nazionalità albanese dopo un lungo inseguimento.
E sei clandestini sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera in acque internazionali di competenza Sar italiana. Il piccolo natante sul quale stavano tentando la traversata era in avaria. I migranti, che hanno detto di essere tunisini, sono stati trasbordati sulla motovedetta di soccorso e portati a Pantelleria. Bagnati e infreddoliti, hanno ricevuto indumenti asciutti e cibo e sono stati condotti presso il centro di prima accoglienza all'interno della ex caserma dell'esercito. Uno dei migranti era in evidente stato di ipotermia.
Sull'isola di Lampedusa, dopo l'ondata di arrivi dei giorni scorsi, è trascorsa invece una terza notte senza sbarchi in concomitanza con il peggioramento delle condizioni del mare, a causa di un forte libeccio. C'è preoccupazione per l'eventuale partenza di barconi dalla Tunisia prima del maltempo, che ora si potrebbero trovare in balia delle onde.
"Stiamo accelerando sui trasferimenti degli immigrati sbarcati a Lampedusa nei giorni scorsi in altri centri dove possono essere ospitati temporaneamente", ha detto all'ADNKRONOS Giuseppe Caruso, prefetto di Palermo e da pochi giorni Commissario straordinario per l'emergenza immigrazione. Sono circa 1.800 gli immigrati ospiti del centro d'accoglienza. "Più di quello che stiamo facendo non possiamo fare - ha aggiunto ancora Caruso - in questi giorni stiamo predisponendo un piano di accoglienza che adesso stiamo accelerando".
Commentando l'invito di Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati e del sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis, che premono per accelerare ulteriormente i trasferimenti degli immigrati "per evitare tensioni negli abitanti di Lampedusa", Caruso spiega: "Stiamo organizzando dei ponti aerei, ma qua non stiamo parlando di pacchi bensì di persone, quindi ci vogliono tempi tecnici adeguati da seguire per far si' che tutto possa svolgersi regolarmente". "Dobbiamo sapere dove andranno gli immigrati e non possiamo mandarli in un posto dove vengono stipati in centinaia pur di trasferirli da Lampedusa - sottolinea Caruso - Il piano d'accoglienza deve funzionare bene. Comunque, ribadisco che stiamo accelerando i tempi. Ma più veloce di così...".
Sono però stati sospesi i quattro voli previsti per oggi da Lampedusa per trasferire circa quattrocento degli immigrati clandestini sbarcati nei giorni scorsi. Sembra che la decisione sia stata presa per mancanza di posti in altre strutture di accoglienza in Italia. Quelle della Calabria e della Puglia sono già al collasso. Così è stato deciso di rinviare, per il momento, un nuovo ponte aereo.
Nel frattempo la Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta sui furti sulle barche degli immigrati sbarcati nei giorni scorsi sull'isola di Lampedusa e sequestrate dall'autorità giudiziaria. In particolare vengono derubate strumentazioni di bordo, come gps ma anche eliche, timoni e perfino gasolio. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, è contro ignoti. I furti sono stati perpetrati sulle imbarcazioni che vengono depositate accanto al campo di calcio, nei pressi del porticciolo. Al momento sono una ventina le barche sequestrate depositate alla rinfusa. Dall'esterno si possono notare i furti effettuati dagli ignoti in questi giorni.
"Sul fronte sicurezza il sistema tiene e vi è una collaborazione da parte dei paesi d'origine o di transito dell'immigrazione. Collaborazione che in questo momento regge con la Libia che è destinataria di tentativi di arrivare in Europa da vari paesi del nord dell'africa", afferma Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interni, intervenuto a 'La telefonata' di Maurizio Belpietro, in onda nel programma Mattino cinque su Canale 5 in merito all'emergenza immigrati. "Una collaborazione che per le vicende che conosciamo è saltata in paesi come la Tunisia - ha sottolineato Mantovano - anche se negli ultimi tre giorni le stesse autorità tunisine provano a ripristinare un filtro alle partenze sopratutto con la marina militare. La questione non si può risolvere a valle, moltiplicando le espulsioni. Va ripristinata e intensificata la collaborazione con Tunisia, Egitto ed anche con la Libia che negli ultimi due anni è stata la carta vincente. E poi spero che l'Unione europea passi dalle parole ai fatti, a partire da un contributo finanziario".
