Manama, 17 feb. (Adnkronos/Aki) - Sale a quattro morti il bilancio delle vittime degli scontri scoppiati stanotte a Manama, in Bahrain, quando alcuni reparti delle forze di sicurezza hanno tentato di sgomberare piazza della Perla, da giorni occupata da migliaia di dimostranti pro-democrazia. Lo ha riferito il principale gruppo d'opposizione bahrenita, al-Wefaq. Ibrahim Sharif, uno dei leader del movimento che si batte per riforme democratiche nella monarchia del Golfo, ha riferito che la polizia ha attaccato i manifestanti con gas lacrimogeni e manganelli, provocando anche il ferimento di circa un centinaio di persone. "C'erano centinaia di donne e bambini accampati - ha precisato Sharif - la gente stava dormendo nelle tende, ad un tratto si è alzata una densa nebbia di gas lacrimogeni". La polizia ha ora ripreso il controllo della piazza. Secondo alcuni testimoni, nelle strade iniziano a vedersi i mezzi dell'esercito per la prima volta dall'inizio delle proteste. Ci sarebbero, inoltre, checkpoint della polizia su tutte le principali strade del paese. In questa situazione di tensione il ministro della Sanità del Bahrain si è dimesso. Lo sostiene il sito di a-Wasat, secondo cui a portare Faisal Al -Jamer a rinunciare al suo incarico sono state le proteste interne e le richieste in tal senso dei medici attaccati dalla polizia mentre curavano i manifestanti feriti in piazza. Sempre a causa dei disordini sono state rinviate a domani le prove libere e le qualifiche di una gara della Gp2 Asia sul circuito di Sakhir. Il personale medico in pista è stato assegnato all'ospedale della capitale di Manama. Il circuito del Bahrain ospiterà, inoltre, la prima gara della nuova stagione di F1 in programma il 13 marzo. Mentre dal 3 al 6 marzo sono in programma i test.