Roma, 17 feb. - (Adnkronos) - In caso di elezioni "non ci sarà allenza" dell'Udc con il Partito democratico e "non credo alle sante alleanze costruite in funzione anti Berlusconi". Lo ha affermato Pier Ferdinando Casini, ospite di 'Otto e mezzo' su La7. "C'è un'emergenza seria nel Paese a cui rispondere con le armi della democrazia. Io -afferma il leader dell'Udc- alle sante alleanze costruite in funzione anti-Berlusconi non ho mai creduto, non credo e non penso che qualcuno mi induca in futuro a credere. La nostra scelta è diversa, la santa alleanza non ci riguarda, perché è il più grande, gigantesco, favore a Berlusconi che noi possiamo fare. Se oggi noi vogliamo resuscitare politicamente un berlusconismo che anche per i suoi sostenitori è palesemente arrivato al capolinea, noi non abbiamo che da fare una santa alleanza; il giorno dopo Berlusconi potrà spiegare a tutti gli italiani che c'è solo un'ammucchiata per mandare a casa lui, che il giorno dopo, una volta vinto, non riuscirà a governare il Paese". "Ci sono sondaggi chiarissimi - spiega Casini - in cui il Terzo polo è al 18-20 per cento; lo schieramento di sinistra è al 40 per cento; la somma teorica dovrebbe essere 60, ma quando si chiede questa santa alleanza quanto avrebbe, la gente ti risponde il 51 per cento. Questo significa che realizzeremmo il più grande favore proprio nei confronti di un Pdl e Lega che socialmente come schieramento politico ha fallito e non regge più". "Se domani mattina ci sono le elezioni -scandisce allora il leader centrista- ci saranno tre offerte politiche, non ci sarà un'alleanza con il Partito democratico. Noi siamo impegnati a costruire un'offerta politica nuova, aperta alla societa' civile. Lo dico a Montezemolo, a tutti: se c'e' la voglia di cambiare le cose qua c'e' una proposta politica aperta".