Roma, 19 feb. (Adnkronos) - Addio al rito della spesa quotidiana. Oggi più di sei italiani su dieci (60,7%) fanno la spesa con frequenza settimanale mentre solo il 27% delle famiglie effettua acquisti giornalieri e il 10% circa si reca nel negozio addirittura una volta al mese. E' quanto emerge dall'analisi dal rapporto Coldiretti/Censis sulle abitudini alimentari degli italiani. Il Rapporto evidenzia che la spesa quotidiana resiste soprattutto al Sud con il 35% e al centro Italia con il 29,6% mentre cede nel nord-est (22,8%) e soprattutto nel nel nord ovest (17,4%). Al contrario, la frequenza settimanale riguarda quote progressivamente decrescenti di famiglie dal Nord al Sud. "A cambiare all'interno dell'organizzazione della vita familiare è anche chi - sottolinea la Coldiretti - prende le decisioni relativamente alla spesa con un crescita della presenza maschile che raggiunge il 39% anche se a prevalere restano le donne con il 61%". "L'orientamento verso la spesa settimanale se da un lato consente di risparmiare tempo dall'altro - sottolinea la Coldiretti - ha sicuramente effetti sulla conservazione dei prodotti e sugli sprechi alimentari per effetto della deperibilita' e del mancato rispetto delle scadenze dei prodotti". "Si stima -prosegue Coldiretti- che il 30% del cibo acquistato dagli italiani ne 2010 è finito nella spazzatura e che sul piano economico complessivo dal campo alla tavola in Italia a causa degli sprechi viene perso cibo sufficiente a nutrire 44 milioni di persone (l'intera popolazione della Spagna) per un valore che ammonta a circa 37 miliardi di euro, ben il 3% del Pil, secondo una indagine di 'Last Minute Market' dell'Universita' di Bologna".