Giustizia, Berlusconi tira dritto: ''Riformeremo anche la Consulta''
Roma, 19 feb. (Adnkronos/Ign) - ''Riformeremo la Corte Costituzionale''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente a un convegno del Pdl a Cosenza. "Noi ripresenteremo tutte le riforme della giustizia necessarie - ha rimarcato - saranno riforme costituzionali, le approveremo con una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri nei prossimi giorni, le manderemo in Parlamento, le voteremo con la nostra maggioranza, e poi quando saranno state approvate due volte da entrambe le Camere se sarà necessario ci sarà un referendum. E credo che tutti gli italiani ormai abbiano chiare le idee su quella giustizia che dovremmo avere e che non abbiamo e che è fondamentale per poter affermare di essere ancora in uno Stato democratico, che garantisce i diritti dei cittadini".
La riforma della giustizia, ha spiegato Berlusconi, "conterrà tutto ciò di cui tutti noi siamo sicuri ci sia bisogno, dalla divisione degli Ordini, ai due Csm, al modo di elezione dei membri del Csm, alla Corte costituzionale, con i numeri necessari, noi pensiamo ai due terzi, per abrogare le leggi ed evitare quindi che ci si ripetano le situazioni di oggi".
I magistrati, ha poi attaccato il presidente del Consiglio, "me ne hanno fatte di tutti i colori", sono "l'uomo più perseguitato della storia dalla giustizia", ma non sono "mai arrivati a condanna" e "continuano perché hanno ben chiaro che se non mi eliminano attraverso l'arma giudiziaria non potranno mai farlo attraverso le elezioni".
"Io mi sono impegnato - ha sottolineato - per evitare il prevalere della sinistra attraverso l'arma giudiziaria" e quindi "dobbiamo resistere, continuare a governare e farlo con serenità ma soprattutto dobbiamo impegnarci a fare queste riforme".
''La nostra maggioranza è solida, in Senato e anche alla Camera'' ha quindi scandito il Cavaliere, e "non dobbiamo avere paura di quell'armata Brancaleone, di quella specie di santa alleanza che la sinistra sta cercando di mettere in piedi, perché è qualche cosa che non ha senso, che non ha futuro".
"Tutti i sondaggi di cui disponiamo - ha aggiunto - ci confermano la nostra prevalenza presso gli elettori e il nostro alleato la Lega ci ha confermato il pieno e leale sostegno di sempre e l'ha fatto pochi giorni fa. Siamo quindi uniti, siamo coesi più che mai, abbiamo i numeri per andare avanti fino al termine naturale della legislatura. Finalmente liberati dai no di Fini e dei suoi - ha concluso Berlusconi - faremo le riforme che gli italiani ci hanno chiesto con il loro voto".
