La ragazza che ospitò Ruby: testimonierò a favore del premier, mai visti bunga bunga
Milano, 20 feb. (Adnkronos) - "Quando sarò chiamata a testimoniare mi presenterò e racconterò la verità. Ruby deve solo vergognarsi". Non perde grinta e determinazione Michelle Conceicao Dos Santos Olivera, la modella brasiliana il cui nome è finito agli atti dell'inchiesta scandalo avviata dai magistrati milanesi, intervistata dall'Adnkronos. Ora che il processo con rito immediato nei confronti di Silvio Berlusconi è stato fissato a partire dal 6 aprile prossimo, la ragazza annuncia che si presenterà davanti ai giudici per essere interrogata.
Michelle Conceicao è consapevole di diventare presto testimone sia delle serate organizzate per il premier nella sua villa ad Arcore, sia dei fatti accaduti la notte tra il 27 e il 28 maggio dello scorso anno, quando Ruby venne fermata in Questura, Berlusconi si attivò e la minorenne marocchina venne affidata alla consigliera regionale Nicole Minetti, in una sequenza di passaggi che sono costati al leader del Pdl l'accusa di concussione.
"Quella notte c'ero io e Nicole Minetti. Lei è stata indagata, io sono l'unica testimone e racconterò la verità", dice e, tanto per dare un piccolo anticipo, smentisce un particolare raccontato da Ruby-Karima agli inquirenti. "Lei - sottolinea Michelle Conceicao - ha detto che il presidente del Consiglio mi ha dato 50.000 euro per la storia della Questura". Uscite da via Fatebenefratelli, quella notte, Nicole Minetti 'riaffidò' Ruby alla Conceicao, che la ospitò a casa sua fino alla lite tra le due ragazze.
"Come fa Ruby a dire una cosa del genere? - dice oggi Michelle Conceicao - Quella sera io ho parlato con Berlusconi solo pochi minuti. Lui si trovava a Parigi. E poi neanche sapevo che Ruby fosse minorenne. Il problema è che quella (Ruby, ndr) ha sempre voluto apparire, essere al centro dell'attenzione, ha dei problemi mentali. Una volta a casa mia ha detto che se Berlusconi non l'avesse più invitata lei avrebbe scatenato un 'casino'. Anche per questo abbiamo litigato".
Le serate ad Arcore, ripete poi, "erano solo delle cene normalissime, dove si parlava di tanti temi e si mangiava. Io non ho mai visto bunga bunga o 'festini', quindi non ho niente da dire. So solo che si è voluto gettare fango su Berlusconi che è un amico, una persona brava, disponibile ad aiutare tutte le persone, ovviamente quelle che conosce, che hanno dei problemi. E' stata brava la sinistra a montare questa storia, ma dimentica che la verità alla fine viene a galla".
Quanto alle altre ragazze ospiti con lei di Villa San Martino "non ci sentiamo più - dice Michelle - per evitare equivoci e montature, per rispetto del premier e anche di noi stesse". Intanto, attorno a lei, tutto è cambiato: "Dopo questa storia la mia vita non è più la stessa. Faccio fatica a lavorare. Ogni volta che mi presento da qualche parte c'è qualcuna che mi guarda 'storto', è tremendo. Addirittura ho preferito non scendere in piazza per manifestare a favore di Berlusconi, come avevo detto di voler fare, perché magari qualcuno poi mi avrebbe linciato".
