L'ex ministro dell'Interno: "Gheddafi ha tentato di assassinarmi"
Tripoli, 23 feb. - (Adnkronos/Aki) - "Il colonnello Muammar Gheddafi ha tentato di farmi assassinare, ma non è riuscito nell'intento". E' quanto rivela l'ex ministro dell'Interno libico, Abdel Fattah Yunis, nel corso di un'intervista rilasciata alla tv satellitare 'al-Arabiya'. Un colloquio che di fatto smentisce la notizia diffusa dall'agenzia di stato sul presunto sequestro di Yunis da parte dei manifestanti.
"Ho chiesto a Gheddafi di chiedere scusa per le vittime della repressione dei giorni scorsi - ha affermato - ma lui si è rifiutato. Mentre ascoltavamo un suo discorso in una caserma, un suo collaboratore ha tentato di uccidermi aprendo il fuoco contro di me, ma ha colpito un mio collaboratore".
L'ex ministro sostiene di essere passato volontariamente con i manifestanti di Bengasi. "Una volta giunto in città ho dato ordini alla polizia di non aprire il fuoco sulla popolazione - ha aggiunto - tutta la polizia cittadina è al fianco dei manifestanti ed anche le tribù della zona".
A proposito del discorso tenuto ieri da Gheddafi, nel quale annunciava la morte di Yunis per mano dei rivoltosi, il ministro dimissionario ha affermato "sono dispiaciuto dal suo messaggio perché è chiaro che non intende farsi da parte. Ormai però il suo regime è finito e siamo agli ultimi giorni di vita".
Yunis sostiene "di non essere responsabile delle stragi dei giorni scorsi avendo ordinato alla polizia di non aprire il fuoco, ed ora che mi sono dimesso da ogni incarico sono solo un soldato al servizio del popolo".
Dopo il video messaggio, trasmesso ieri notte da 'al-Jazeera', nel quale il ministro veniva ripreso seduto in un ufficio di Bengasi con indosso l'uniforme militare per annunciare le sue dimissioni e la sua adesione alla rivolta, le autorità libiche hanno sostenuto che Yunis fosse stato rapito dai manifestanti e che non avesse scelto di passare con i rivoltosi di sua spontanea volontà.
