Federalismo municipale, sì del Senato: approvata risoluzione della maggioranza
Roma, 23 feb. (Adnkronos) - Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza (primi firmatari i capigruppo del Pdl Maurizio Gasparri e della Lega Federico Bricolo), sul federalismo municipale. La risoluzione è stata approvata con 153 voti a favore, contro hanno votato in 123. Due gli astenuti.
"Il federalismo municipale? Me lo sento già in tasca". Si era mostrato ottimista il ministro per le Riforme Umberto Bossi sull'esito delle votazioni in Senato.
"Oggi è andata bene, alla Camera spero vada benissimo". E' il commento del ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, lasciando il Senato. Calderoli non si sbilancia invece sulla possibilità, fatta ventilare da Umberto Bossi, che alla Camera venga messa la fiducia per evitare soprese sull'approvazione del decreto legislativo. "Non lo so - ha dichiarato il ministro per la Semplificazione- non so nemmeno se ci sarà da votare. Vediamo se qualcuno presenta un documento o meno".
"Il cammino delle riforme va avanti spezzando le catene del centralismo. Le opposizioni, invece, hanno fatto l'ennesima brutta figura votando ancora una volta contro il federalismo", dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega al Senato. "Finalmente -aggiunge- i soldi delle tasse non andranno più tutti a Roma ma rimarranno sul territorio a disposizione dei nostri sindaci per garantire servizi migliori ai cittadini".
Di "un'ulteriore brutta pagina scritta dal governo Berlusconi-Bossi. La Lega approfitta della debolezza di Berlusconi per andare avanti da sola lungo un sentiero sbagliato", afferma dal canto suo il deputato del Pd Stefano Fassina, responsabile Economia del partito. "Il decreto sul federalismo municipale, imposto a colpi di fiducia al Parlamento, mortifica - aggiunge - l'autonomia finanziaria dei Comuni, poiché l'impianto è fatto principalmente di compartecipazioni a imposte erariali (all'Irpef, alle imposte sulle transazioni immobiliari, alla cedolare secca sugli affitti). Inoltre, aumenta le imposte su cittadini e imprese, nonostante i patetici tentativi del ministro Calderoli di sostenere il contrario: aumenta l'addizionale comunale all'Irpef; arrivano l'imposta di soggiorno e l'imposta di scopo; raddoppia l'Ici, ridefinita Imu, su immobili ad uso aziendale di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori". "Infine, non fa nulla per il sostegno alle famiglie in affitto, mentre concede grandi sconti fiscali per i rentier immobiliari attraverso la cedolare secca al 21%. Il prossimo governo -conclude Fassina- dovra' intervenire di nuovo sul fisco municipale per evitare i pesanti effetti negativi determinati dalle scelte della Lega".
