Tripoli, 24 feb. (Adnkronos/Ign) - Sempre più drammatica la situazione in Libia dove, secondo il bilancio fornito ieri dal Tribunale penale internazionale si conterebbero già 10mila morti e 50mila feriti. E mentre Bengasi festeggia la 'liberazione', la rivolta avanza e Tripoli resta la roccaforte del leader libico, Muhammar Gheddafi. Il figlio del colonnello, Saif al Islam, in un intervento trasmesso dalla radio libica nella notte, ha negato che vi siano stati bombardamenti contro civili. I raid erano diretti contro magazzini di munizioni, ha detto. Poi sulla tv di stato libica ha annunciato: "Organizzeremo, in collegamento con i diplomatici presenti a Tripoli, alcuni tour con gruppi di giornalisti stranieri per mostrare cosa accade davvero nel paese". Anche la figlia di Gheddafi, Aisha, nota per essere stata uno dei legali del collegio difensivo di Saddam Hussein, è apparsa oggi in tv. La donna, con indosso un velo che le copriva i capelli, è intervenuta sull'emittente di Stato di Tripoli per smentire le voci circolate nei giorni scorsi sui media arabi all'estero. "Dico ai libici - ha affermato - che amo e che mi amano, che io resisto davanti a questa casa distrutta". Come il padre, anche Aisha ha scelto di farsi riprendere davanti la residenza di Bab al-Aziziya, bombardata dai caccia americani nel 1986. "I libici che mi conoscono sanno bene che io resterò qui come ambasciatrice di buona volontà del popolo libico". Per i media arabi, però, Aisha Gheddafi si sarebbe imbarcata ieri su un aereo della Libyan Arab Airlines, a cui è stato vietato l'atterraggio all'aeroporto della Valletta, a Malta. Sul velivolo, un ATR 42, c'erano 14 persone. Le autorità maltesi hanno fatto sapere di aver negato l'atterraggio perché il velivolo era comparso nello spazio aereo maltese in modo del tutto inaspettato. Secondo quanto si legge sul 'New York Times', che cita fonti locali, in Libia si pianifica una nuova manifestazione per domani a Tripoli contro Gheddafi. ''Un messaggio sta arrivando a tutti i telefoni cellulari: parla di una protesta generale domani a Tripoli'', ha rivelato un abitante della capitale libica, coperto da anonimato. Intanto, l'organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico è intervenuta con un messaggio, apparso sui forum jihadisti sul web, in sostegno alla rivolta del popolo libico. Il leader libico Muammar "Gheddafi è un assassino, sosteniamo la rivolta degli uomini liberi, nipoti di Omar al-Mukhtar", si legge. "Ci rivolgiamo agli uomini liberi delle tribù di al-Warfala e al-Zintan, di al-Maqarha, di Misurata, ai Tuareg e agli altri - si legge nel messaggio di al-Qaeda - il dittatore ha portato la corruzione nel vostro paese e anche la tirannia e le torture. Siamo felici della vostra rivolta, la fine della sua tirannia è vicina, ma proprio in questo momento Gheddafi sta compiendo stragi vili contro gli innocenti della nostra gente e contro i fratelli musulmani".