Da Obama via libera alle sanzioni
Washington, 26 feb. (Adnkronos) - Il presidente americano Barack Obama ha imposto sanzioni contro la Libia
, subito dopo il completamento delle operazioni di rimpatrio degli americani che erano nel paese arabo. Il governo di Muammar Gheddafi "ha violato le norme internazionali e la comune decenza e deve risponderne", ha affermato Obama, che ha parlato anche di "continue violazioni dei diritii umani" e di "oltraggiose minacce" da parte del regime di Tripoli. "Saremo accanto al popolo libico nella loro richiesta di diritti universali e di un governo che corrisponda alle loro aspirazioni", ha aggiunto.
Con le sanzioni vengono congelati i beni negli Stati Uniti del Colonnello, i suoi familiari, alti esponenti del governo libico e chi ha ordinato o partecipato ad "abusi dei diritti umani relativi alla repressione politica in Libia", secondo quanto si legge nella lettera inviata da Obama ai leader della Camera e del Senato. Il segretario di Stato Hillary Clinton ha intanto sospeso tutte le licenze e le approvazioni per l'esportazione "di beni e servizi per la difesa" diretti alla Libia. Nella sua lettera, Obama ha sottolineato che i beni appartenenti al popolo libico verranno protetti.
Il via libera alle sanzioni e' giunto dopo che tutti i cittadini americani hanno lasciato la Libia, compreso il personale dell'ambasciata, che ha sospeso le sue operazioni. L'evacuazione degli ultimi statunitensi si e' conclusa nella serata di ieri con la partenza di un traghetto diretto a Malta e di un aereo per Istanbul.
L'amministrazione Obama continuerà a coordinare le sue azioni verso la Libia assieme alla comunità internazionale. Ulteriori decisioni verranno prese, forse già oggi, dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha iniziato ad affrontare ieri la questione libica. Lunedì Obama incontrerà il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon e lo stesso giorno il segretario di Stato americano Hillary Clinton sarà a Ginevra per una riunione del Consiglio diritti umani dell'Onu durante la quale la Libia verra' sospesa dall'organismo.
Il Consiglio dell'Onu si è aggiornato dopo la riunione di ieri durante la quale è circolata una bozza di risoluzione che prevede una serie di sanzioni, secondo quanto ha riassunto in una conferenza stampa il segretario generale Ban Ki-moon. La proposta, che gode del sostegno di Francia e Gran Bretagna e forse anche degli Usa, comprende il divieto di lasciare la Libia per Gheddafi, i suoi figli e 13 alti dirigenti del regime, oltre al blocco dei beni, un embargo sulle vendite di armi e la denuncia della situazi0ne libica al Tribunale penale internazionale dell`Aia.
