Roma, 26 feb. (Adnkronos) - Via libera del Senato al decreto legge Milleproroghe. Con 159 voti favorevoli, 126 voti contrari e 2 astenuti palazzo Madama ha licenziato il provvedimento, che diventa così legge. Durante le votazioni, cui il governo ha deciso di procedere senza il ricorso alla fiducia, l'Aula del Senato ha respinto tutte le proposte di modifica. Nel corso dei lavori dell'Aula, poi, il governo ha accolto un ordine del giorno della maggioranza sull'anatocismo, e ne ha recepito un secondo come raccomandazione. Gli impegni dell'esecutivo, tuttavia, non sono stati ritenuti sufficienti dalle opposizioni, che avevano presentato altri odg sullo stesso argomento, e hanno votato contro le proposte della maggioranza. L'ordine del giorno accolto, a firma di Antonio Battaglia (Pdl), impegna l'esecutivo ''a valutare l'opportunità di intervenire in tempi rapidi, anche attraverso eventuali interventi normativi a tutela degli interessi legittimi dei cittadini, nel pieno rispetto dei principi costituzionali, negli eventuali contenziosi bancari'' affinché l'interpretazione della misura contenuta nel milleproroghe ''non si configuri come danno nei loro confronti e, in particolare, a tutela di quanti vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione''. Il secondo odg, che il governo ha accolto come raccomandazione, impegna invece il governo a ''riesaminare l'interpretazione fornita dall'articolo'' contenuto nel milleproroghe, ''riportandola negli ambiti interpretativi finora fatti propri dalla giurisprudenza legittima'' e ribaditi dalla sentenza della Corte di Cassazione. Critiche sono arrivate dai banchi dell'opposizione (che avevano presentato degli odg respinti dall'Aula) secondo cui gli ordini del giorno accolti non contengono alcuna novità rispetto alla norma contenuta nel milleproroghe.