Brembate di Sopra (Bergamo), 27 feb. (Adnkronos) - I genitori di Yara Gambirasio, Fulvio e Maura Gambirasio, sono andati all'istituto di Medicina legale di Milano per il riconoscimento della figlia, trovata ieri a tre mesi dalla scomparsa. Intorno alle 9.30 i genitori, insieme al questore di Bergamo Vincenzo Ricciardi, hanno lasciato l'abitazione in via Rampinelli a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, per raggiungere l'istituto milanese in via Mangiagalli, in zona Città Studi. Proprio all'istituto di Medicina legale di Milano domani verrà effettuata l'autopsia sul corpo della giovane promessa della ginnastica ritmica. Finite le speranze bisogna fare i conti con l'idea che un assassino potrebbe aggirarsi tra queste strade dove, fino al 26 novembre scorso, nessuno aveva paura. Pochi in paese hanno voglia di parlare e chi lo fa pensa a "quella famiglia distrutta", a "quell'angelo ucciso senza un perché", a un assassino "che deve pagare con la pena di morte". Nelle favole abbiamo sempre sentito che tutto finisce bene: gli orchi vengono sconfitti. Adesso, invece, sappiamo cos'è un orco e fino a che punto può arrivare l'uomo. Siamo preoccupati sapendo che c'è un orco tra di noi". Così don Corinno Scotti, parroco di Brembate di Sopra, interviene nella sua omelia e ricorda Yara. Pochi a Brembate di Sopra hanno voglia di parlare. "La parola più forte è il nostro silenzio, lo smarrimento e l'angoscia che ci portiamo dentro, un peso che facciamo fatica a credere che abbia un senso", dice il parroco durante la sua Omelia. Ogni ora le campane della chiesa principale di Brembate di Sopra, suoneranno a festa "perché Yara è un angelo e gli angeli bisogna festeggiarli", spiega don Corinno. Ieri proprio lui aveva fatto visita alla famiglia di Yara. "Il padre -racconta- mi ha detto 'non dirmi nulla e abbracciami'". Vicino all'altare ci sono decine di candele rosse accese e tre tulipani bianchi per Yara "un angelo di Dio". Accanto ci sono diverse frasi di alcune persone che hanno voluto ricordare Yara un "piccolo fiore", "una piccola grande stella" che per tutta la comunità "è stata una sorella, un'amica, una figlia". Fuori dalla chiesa c'è una foto di Yara con la scritta 'siamo smarriti aiutaci' messa ieri quando ricorrevano i tre mesi dalla scomparsa. Yara è ritratta sorridente nel giorno della cresima. ''Brembate oggi è muta, triste. E' un colpo forte per tutti. Ho mille dubbi...". Lo dice Diego Locatelli, sindaco di Brembate di Sopra, interpellato dall'ADNKRONOS. ''Stiamo aspettando il riconoscimento del cadavere -spiega il sindaco leghista- purtroppo è vero, ma aspetto la comunicazione ufficiale. Domani ci sarà l'autopsia. Siamo vicini alla famiglia, sarà lutto cittadino'', conferma Locatelli. ''A Brembate -rimarca- non c'è un pericolo sicurezza, ma vogliamo chiarezza sulla morte della piccola Yara, sapere cosa è davvero successo. Ora le risposte devono venire fuori, le aspetta tutta la comunità'', conclude. Oggi intanto è stata annullata la sfilata dei carri di Carnevale, domani invece è prevista una veglia funebre, dalla parrocchia fino alla cappelleta di San Rocco.