Affittopoli, la Procura di Milano avvia l'inchiesta per truffa aggravata e abuso
Milano, 28 feb. - (Adnkronos) - La Procura di Milano ha avviato un'inchiesta per abuso d'ufficio e truffa aggravata nell'ambito dell'assegnazione di casa appartenenti a diversi Enti. Al momento il fascicolo e' contro ignoti. Ad indagare sono il procuratore aggiunto Alfredo Robledo e il pm Maurizio Romanelli. L'indagini riguarda gli appartamenti concessi dal Pat, dal Policlinico, dall'Aler e dall'istituto Golgi-Redaelli.
Antonio di Pietro, ex pm di Mani Pulite e leader dell'Idv, è tornato oggi la' dove tutto aveva avuto inizio, dove quella mattina del 17 febbraio 1992, con l'arresto di Mario Chiesa, allora alla guida del Pio Albergo Trivulzio, si era aperta la maxi inchiesta su 'Tangentopoli'. "Quello che sta succedendo in Italia dimostra che tutto e' cambiato, ma nulla e' cambiato". A 19 anni di distanza, Di Pietro oggi ha voluto dar voce alla sua protesta contro questa seconda 'Affittopoli', partecipando, insieme ad altri esponenti dell'Idv, a un presidio davanti al Pio Albergo Trivulzio a Milano.
"In questo momento- ha continuato Di Pietro- quel che ci interessa e' avere la piu' grande trasparenza in tutti gli enti pubblici, non solo per gli affitti e le compravendite, ma anche per la gestione degli appalti. Non vorrei che stesse tornando tutto come prima anche nella spartizione e nella lottizzazione degli appalti".
Quella di Affittopoli e' una storia che, secondo Di Pietro, "non e' mai finita", perche' "mai la si e' voluta risolvere" e che non riguarda solo il Pat, ma tutto il Paese. Scoperto il "tumore", ha spiegato, non ci si doveva affidare solo al "chirurgo magistrato" che era intervenuto, ma portare avanti "un'enorme chemioterapia e un'enorme attivita' di prevenzione" che impedissero in futuro il ripetersi dei fatti di allora.
Quanto alla giornalista e compagna di Giuliano Pisapia, Cinzia Sasso, il cui nome e' comparso nella lista degli appartamenti affittati dal Pio Albergo Trivulzio, secondo Di Pietro a doversi giustificare è la diretta interessata e non il candidato sindaco di Milano. "Pensate davvero -ha detto Di Pietro- che Pisapia, che nell'89 neanche conosceva Cinzia Sasso, debba essere considerato responsabile per l'impegno politico che ha preso davanti agli elettori?".
In questo momento, secondo il leader dell'Idv, bisogna "pretendere che ognuno si assuma le proprie responsabilita' politiche e giudiziare" e la Sasso, ha concluso, "deve dare le sue giustificazioni come tutti gli altri".
