Fini: "La sinistra? Nessuna alleanza, ma qualche riforma insieme sì..."
Roma, 28 feb. - (Adnkronos) - Niente alleanza ma dialogo: "Per fare due o tre riforme". E questo nel capitolo 'Fli e la sinistra'. Difesa delle prerogative, per quanto riguarda il Colle, con il Presidente della Repubblica che "esercita il suo diritto-dovere, di verificare che una legge sia rispettosa della Costituzione, quando la promulga". E poi Berlusconi ("Mai più insieme, se la penssa come ora"). E' un Fini a tutto campo quello ospite di Lilli Gruber a 'Otto e mezzo' su La7.
Che parte chiarendo come "Futuro e libertà non farà mai un'alleanza elettorale con il Pd o con la sinistra". "Ma che con le opposizioni, tuttavia, è necessario dialogare per fare, eventualmente, due o tre riforme importanti". E' questa la linea espressa dal presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà '. "E' una allucinazione -ha sottolineato Fini- quella di dire che Fini vuole andare a sinistra, che vuole un'alleanza con il Pd. E' la bugia di chi non avendo argomenti vuole dire qualcosa". Con le opposizioni, ha però precisato, è doveroso cercare la possibilità di un'intesa "su due o tre grandi riforme" a cominciare da quella della Costituzione.
Su Napolitano Fini ricorda che "il Capo dello Stato esercita il suo diritto-dovere, quando promulga una legge, di verificare che sia rispettosa della Costituzione". La terza carica dello Stato ha inoltre aggiunto che "se ad un esame di diritto costituzionale uno studente dicesse che il Presidente della Repubblica non firma le leggi che non gli piacciono e le rinvia al Parlamento sarebbe bocciato". Poi Fini ha risposto inoltre alla domanda se tema per la tenuta istituzionale del nostro Paese: "No. Concordo -ha detto- sull'invito del Presidente della Repubblica a rimanere ciascuno nell'ambito delle proprie prerogative e competenze".
E Berlusconi? A Lilli Gruber che gli ricorda la frase detta dopo la rottura del '94 nei confronti di Bossi "mai un caffé", Fini replica così alla variazione sul tema proposto dalla conduttrice di 'Otto e mezzo' all'insegna del "mai più con Berlusconi?". "In politica come nella vita è difficile fare delle esclusioni a priori. Ma se continua a pensare le cose che pensa adesso, è impossibile".
Infine Fli. E il futuro del nuovo schieramento. "E' evidente" che se il progetto di Fli dovesse fallire "sarebbero gli italiani a dirmi 'vattene a casa'", ha spiegato il presidente della Camera. "Io ho messo tutto in discussione" in un progetto rispetto al quale "ho fiducia nella capacità degli italiani" di capire il senso e la direzione nell'ambito di un nuovo centrodestra.
