Roma, 1 mar. (Adnkronos/Ign) - Una lettera con minacce e quattro proiettili indirizzata a Michele Santoro, Marco Travaglio, Peter Gomez e Gianni Barbacetto è stata recapitata oggi alla sede Rai di via Teulada. Sulla vicenda indaga la Digos. "Non ne so niente e non mi hanno avvisato", commenta all'Adnkronos Michele Santoro. Una ''grave intimidazione'' denuncia l'Italia dei Valori. Santoro, Travaglio, Barbacetto e Gomez sono ''vittime di una vile e ignobile minaccia - rimarca il leader Antonio Di Pietro - Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza umana auspicando che le forze dell'ordine e la magistratura facciano al più presto luce su questa inquietante vicenda''. ''In questo momento così delicato in cui l'informazione libera e l'articolo 21 della Costituzione sono costantemente bersagliati da chi vorrebbe calpestarli, occorre che le istituzioni mantengano alta la guardia e che la politica si faccia garante del diritto dei cittadini ad essere informati'', conclude Di Pietro. ''Ci sono tanti modi di imbavagliare l'informazione - affermano in una nota Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21 - Uno di questi sono le intimidazioni. Per questo chiediamo che l'episodio non sia sottovalutato e che venga espressa solidarietà a chi, come loro, cerca di illuminare a giorno fatti, temi e posizioni che, se non fosse per loro, sarebbero sostanzialmente oscurati. Anche per questo il 12 marzo, per l'articolo21 della Costituzione e per la libertà di informazione scenderemo in piazza''. ''Solidarietà a Santoro e agli altri giornalisti'' esprime anche Antonio Verro, consigliere di amministrazione della Rai, che condanna ''questo gesto insensato e incivile con la massima fermezza''. ''La dialettica politica - aggiunge il consigliere - non deve mai lasciare il passo ad azioni che puntano esclusivamente a creare un clima di odio e di intolleranza''.