Roma, 1 mar. (Adnkronos/Ign) - Il ministro Elio Vito, a nome del governo, ha posto la questione di fiducia sul federalismo municipale in aula alla Camera. "Meglio essere sicuri", ha commentato il leader della Lega Umberto Bossi. La 'chiama' per il voto di fiducia prenderà il via domani alle 19.30 alla Camera. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. La dichiarazioni di voto, invece, sono fissate per le 18 con la diretta Tv. Nella relazione sul decreto tenuta alla Camera, Roberto Calderoli ha assicurato: "Infondata è l'affermazione che il federalismo fiscale determinerà un aumento delle tasse locali". Intervenendo in Aula il ministro per la Semplificazione ha inoltre rimarcato come occorra "ristabilire l'equilibrio tra maggioranza e opposizione in commissione bicamerale". Critiche sul ricorso alla fiducia arrivano dall'opposizione. "Siamo al record di fiducie, in un sistema democratico essere arrivati alla soglia della quarantesima fiducia è un cambiamento di fatto dei meccanismi democratici", ha rimarcato il segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Su questo tema interverrò domani e ho intenzione di dire parole chiare - ha aggiunto il segretario del Pd - Questo non è il federalismo è un pasticcio, l'incrocio tra le esigenze politiche di Berlusconi e della Lega sta facendo deragliare la riforma federalista". Per l'Udc Gian Luca Galletti, ''il governo impone la fiducia sul federalismo municipale perché non ha altri mezzi per tenere unita la sua maggioranza. E' il sintomo evidente di un esecutivo debole, ormai sul viale del tramonto, che tuttavia non rinuncia ad infliggere l'ennesima mortificazione al Parlamento pur di restare in sella". "L'Unione di centro - ha aggiunto il vicapogruppo centrista alla Camera - dice 'no' a questo 'antifederalismo', che vuole aumentare le tasse mettendo le mani nelle tasche dei contribuenti e della famiglie". Secondo il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi, "questa ennesima fiducia è uno schiaffo al Parlamento. Ed è anche la dimostrazione lampante che il governo è sempre più debole e diviso".