Rai, nella terza bozza Pdl proposta l'alternanza 'bipartisan' fra talk show
Roma, 1 mar. (Adnkronos) - L'atto di indirizzo sul pluralismo è ancora al centro delle prove di avvicinamento fra maggioranza e opposizione nella commissione di Vigilanza Rai.
Oggi, infatti, il senatore Alessio Butti (Pdl) ha presentato una nuova bozza, la terza, e questa volta ha proposto di alternare i conduttori di diversa formazione culturale di settimana in settimana. Vale a dire che, se una settimana vanno in onda Ballarò il martedì e Annozero il giovedì (giorni in cui di norma comincia e finisce l'attività di Camera e Senato), la settimana successiva, negli stessi due giorni, ci saranno altri talk show condotti da persone di diversa formazione culturale.
Si tratta comunque di una proposta che il Pdl chiede alla Rai di valutare. "Tenuto conto dell'attuale distribuzione, durante la settimana, delle diverse tipologie di trasmissioni - recita il testo Butti - che concentrano nella prima serata del martedì e del giovedì i programmi più importanti di approfondimento politico, onde evitare il determinarsi di una evidente posizione dominante da parte di alcuni operatori dell'informazione rispetto ad altri, la Rai valuti l'opportunità di sperimentare l'apertura di altri spazi informativi e/o di approfondimento affidati ad altri conduttori, da posizionare negli stessi giorni (martedì e giovedì), alla stessa ora (prima serata), sulle stesse reti e con le stesse risorse esistenti secondo una equilibrata alternanza settimanale".
"Io devo fare il mio dovere di trovare un punto di convergenza e vedo grandi passi avanti nel testo presentato dalla maggioranza. Ma sento ancora parlare di irricevibilità, e nasce il sospetto che non si voglia arrivare a una soluzione condivisa", ha osservato il presidente della commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli rivolgendosi all'opposizione.
Opposizione che critica la nuova bozza proposta dal Pdl. "Un atto di indirizzo sul pluralismo è un documento importante per la credibilità e la trasparenza del servizio pubblico radiotelevisivo. Purché non diventi una clava per colpire qualcuno. E il documento presentato dal senatore Butti, seppur reso meno spigoloso rispetto alla prima stesura, contiene ancora troppi elementi che non garantiscono un pieno e reale pluralismo nel servizio pubblico. E questo non è condivisibile", ha sottolineato in una nota Giorgio Merlo, Pd, vicepresidente Commissione Vigilanza Rai.
Per il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, ''se la par condicio è alternata la sciocchezza è continua. E' imbarazzante il tentativo del Pdl di mettere il bavaglio (continuo) all'informazione e di impedire alle reti Rai di parlare dei guai giudiziari di Berlusconi e dei problemi del Paese''.
"Siamo al Minculpop, ma con gerarchi che assomigliano alle caricature dei fascisti", ha commentato Michele Santoro a proposito della bozza del Pdl sul pluralismo.
