Roma, 1 mar. (Adnkronos) - In una lettera inviata al presidente della Camera Gianfranco Fini, i capigruppo di maggioranza, Fabrizio Cicchitto (Pdl), Marco Reguzzoni (Lega) e Luciano Sardelli (Ir) chiedono di sollevare il conflitto di attribuzioni tra i poteri dello Stato sulla base dell'articolo 96 della Costituzione. Nella lettera, con la quale i capigruppo di maggioranza chiedono di sollevare il conflitto di attribuzioni a tutela delle prerogative della Camera, si sottolineerebbe la ''superficialità'' dei magistrati di Milano sul caso Ruby . In particolare, a quanto si apprende, la maggioranza avrebbe rimarcato come i magistrati di Milano avrebbero leso le prerogative della Camera, dando una ''interpretazione scorretta'' della normativa. "Trovo incredibile che i capigruppo della maggioranza, anziché portare in aula provvedimenti che riguardano gli italiani, siano solerti solo sui provvedimenti che sono fondamentali per bloccare i processi del presidente del Consiglio", ha osservato il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini. "Vogliono sollevare conflitto di attribuzione e per farlo ci si espone al ridicolo di sostenere che si tratta di reato ministeriale, perché il presidente del Consiglio quando ha fatto la telefonata era convinto che si trattasse della nipote di Mubarak", ha detto l'esponente del Pd. All'attacco il leader Idv Antonio Di Pietro. ''Come al solito l'ignoranza e l'arroganza si sommano in Parlamento pur di assicurare, a tutti i costi, l'impunità a Silvio Berlusconi'', ha dichiarato il presidente dell'Italia dei Valori. ''Non spetta alle Camere - ha proseguito Di Pietro - individuare la competenza territoriale o funzionale del giudice naturale che deve giudicare Berlusconi''. ''Resta l'amarezza - ha sottolineato - nel vedere come parlamentari e istituzioni siano sempre più succubi e asserviti a un regime che si sta via via spostando sul modello nord africano''. Secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini, però, "se ci sono le condizioni, come credo che ci siano, Fini deve dare al Parlamento la possibilità di decidere". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi "aveva sicuramente il dubbio" che la giovane Ruby fosse veramente la nipote del deposto presidente egiziano Mubarak, ha inoltre aggiunto Frattini nel corso della registrazione della puntata di 'Otto e mezzo' in onda stasera su La7.