Fermo, 2 mar. (Adnkronos/Ign) - E' emergenza maltempo nel Centro Italia, in particolare nelle Marche. Un anziano e un bambino risultano dispersi a Casette d'Ete, nel fermano: l'auto su cui viaggiavano e' stata travolta dal fiume Ete in piena. L'intero paese è allagato e fiumi e torrenti sono esondati anche nel resto della Regione. Nella zona sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco di Ancona, con la protezione civile della provincia di Fermo e le forze dell'ordine, per cercare l'auto con a bordo un anziano e un bambino travolta dal fiume. Al momento si sta provvedendo ad evacuare tutto il paese mentre risulta isolata una famiglia nel comune di Fermo. Nella provincia ci sono situazioni critiche anche in localita' Salvano di Porto San Giorgio e Sacricuori di Fermo per l'esondazione in piu' punti del fiume Ete. A Senigallia la Protezione civile sta evacuando decine di famiglie che vivono lungo il fiume Cesano, che attraversa tutta la citta'. Un'altra vittima per il maltempo si è registrata ad Ascoli Piceno, dove un'anziana donna, Maria Corradetti, è stata trovata morta in un torrente a Venarotta. A ritrovarla sono stati i vigili del fuoco, dopo che i familiari della donna non avendola vista tornare a casa, avevano dato l'allarme. L'ipotesi piu' probabile e' che l'anziana, uscita nel pomeriggio di ieri per andare a messa, abbia perso l'orientamento a causa del maltempo che sta devastando il centro Italia. Forti disagi intanto sulle autostrade dell'Emilia Romagna dove nevica da oltre dieci ore. Al momento, riferisce Autostrade per l'Italia, particolarmente intense le precipitazioni sulla A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Faenza e Cesena. L'ondata di maltempo è arrivata anche Trieste dove per tutta la notte il sonno degli abitanti ha avuto come sottofondo l'ululato della bora, arrivata verso le 6 di stamattina a 172 Km/h. La velocita' media del vento che spira da Nordest e' di 90 Km/h e oggi si prevede un'altra giornata difficile, con bora oltre i 130 km/h e forse l'arrivo della neve a Trieste e provincia. Eventualita' molto temuta questa, perche' significherebbe tormenta e formazione di ghiaccio al suolo. Non si contano i danni e le persone cadute a causa del vento. I vigili del fuoco sono oberati di lavoro da due giorni per alberi, camini, coperture di tetti, ecc., volati via, non solo a Trieste, ma anche in altre localita' della regione. A Trieste, nelle strade piu' esposte alla bora, i cassonetti delle immondizie si sono rovesciati e alcune automobili sono state danneggiate da alberi schiantati dal vento. le vie del capoluogo regionale sono dissiminate di scooter rovesciati. I pochi passanti fanno fatica a camminare a causa delle raffiche, che fanno ondeggiare i semafori e scuotono le automobili. Una novantina di persone, in gran parte anziani, ieri sono state soccorse dai sanitari del 118 per le cadute. Solo ieri i pompieri sono intervenuti oltre un cantinaio di volte e oggi la giornata si prospetta analoga, dato che la bora non si attenuera'. Anche a Monfalcone e Gorizia la bora ha causato molti danni, cosi' come in Friuli, dove il vento ha toccato i 70 Km/h a san pietro al natisone e i 95 km/h a Lignano. alle porte di Udine, in una frazione di tavagnacco, il vento ha scoperchiato un condominio di quattro piani portandosi via 150 metri quadrati di copertura. Problemi anche nella vicina slovenia, dove oggi la bora potrebbe toccare i 180 km /h nelle zone piu' esposte, come la Valle del Vipacco.