Roma, 2 mar. (Ign) - Due lenti tra le quali si trova un liquido. Si tratta di Superfocus, la nuova tecnologia della Nasa contro la presbiopia 'spaziale': occhiali ideati per aiutare gli astronauti a vedere meglio da vicino. Grazie al semplice tocco di un cursore che si trova sul ponte degli occhiali, infatti, viene rilasciato un liquido che aiuta a mettere a fuoco nitidamente il campo visivo, secondo la propria necessità. L'età media di chi lavora per l'agenzia spaziale americana è 48 anni, il che significa che molti di coloro che vanno nello spazio possono soffrire di una comune presbiopia. Finora questo difetto è stato corretto con lenti bifocali o progressive che però hanno dei limiti, tra cui visione offuscata, campo ristretto e persino distorsioni della vista. Inoltre, nel caso degli astronauti che trascorrono la maggior parte del tempo nello spazio cercando oggetti che si trovano entro 4 o 5 metri di distanza, focalizzare con facilità costituisce un notevole vantaggio. Per questo la Nasa ha appena inviato sulla Stazione Spaziale Internazionale questo nuovo tipo di tecnologia che, se sperimentata con successo, potrebbe diventare parte integrante della nostra vita sulla Terra: occhiali con una lente interna e una esterna che contengono un liquido chiaro che può essere regolato tramite il cursore sulla montatura. Una soluzione che porterà "un miglioramento significativo", come sostiene il consulente per la Nasa di Medicina spaziale, C. Robert Gibson.