Bergamo, 3 Mar. (Adnkronos/Ign) - "La famiglia e noi, la comunità di Brembate, ci aspettiamo delle risposte ci aspettiamo giustizia, non vendetta. Quel mostro, quella bestia, quell'animale, va preso assolutamente". Diego Locatelli, sindaco di Brembate di Sopra e da anni amico della famiglia Gambirasio, esprime il dolore per la morte della piccola Yara il cui assassino è ancora in libertà. Più volte sottolinea che papà Fulvio e mamma Maura "vogliono giustizia e non vendetta". Ancora presto per pensare al giorno dei funerali, quando verrà proclamato il lutto cittadino, ma probabilmente la cerimonia sarà pubblica. "Aspettiamo l'esito delle indagini, siamo pronti a qualsiasi risultato: non mi sorprenderei se ci fosse 'il mostro di Brembate'. Dove c'è l'uomo c'è anche il male, questo voleva dire Don Corinno Scotti nella sua omelia", aggiunge poi Locatelli. Il ritrovamento del corpo della 13enne ha sconvolto questo piccolo paese di circa 8 mila anime e ora nessuno sembra più fidarsi dell'altro. "Accetteremo qualsiasi risultato. Non ci sentiamo migliori o peggiori di altri -spiega-, il bene e il male ci sono dappertutto. La comunità ha espresso il suo cordoglio con il silenzio e adesso aspetta una risposta: non mi stupirei se il mostro fosse uno di Brembate o della zona, siamo pronti a qualsiasi verità". Locatelli respinge le accuse di omertà rivolte in più occasioni ai suoi concittadini. "Ci sono stati gli appelli, l'invito a rivolgersi alle autorità competenti. Chi pensava di aver visto qualcosa di utile lo ha detto a chi di dovere. Lo ha fatto con riserbo, senza andare a raccontarlo in piazza", conclude.