Roma, 3 mar. (Adnkronos) - Il pil nella zona euro dovrebbe crescere tra l'1,3 e il 2,1% nel 2011 e tra 0,8 e 2,8% nel 2012. Ad annunciarlo è il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, al termine del Consiglio direttivo, sottolineando che le stime di marzo sono ''migliori'' rispetto a quelle precedenti. I dati, ha sottolineato Trichet, ''continuano a confermare una dinamica positiva dell'attività economica all'inizio del 2011''. Le esportazioni della zona euro dovrebbero ''beneficiare della ripresa dell'economia a livello mondiale'' e dovrebbe migliorare anche la domanda interna. La ripresa economica, nell'area dell'euro, tuttavia, ''potrebbe essere frenata dalle politiche di aggiustamento dei bilanci''. La Bce rialza poi le stime dell'inflazione nella zona euro. A livello tendenziale l'inflazione dovrebbe essere compresa tra 2 e 2,6% nel 2011 e fra 1 e 2,4% nel 2012. ''E' necessario una forte vigilanza per contenere il rischio di rialzo dei prezzi. Il Consiglio direttivo è pronto ad agire in modo rapido e risoluto'', ha commentato Trichet. Nella riunione di oggi, il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di lasciare invariato all'1% il tasso di riferimento. Restano invariati anche il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento all'1,75% e quello sui depositi allo 0,25%. ''Un aumento dei tassi è possibile nel corso della prossima riunione del Consiglio direttivo. Ma non c'è nessun impegno e la decisione sarà valutata in occasione della prossima riunione'', ha spiegato Trichet, sottolineando che la decisione di lasciare i tassi fermi è stata presa ''all'unanimità''.