Mumolo (Pd): ''L'Emilia Romagna in campo per la legalità e la trasparenza''
Bologna, 3 mar. (Adnkronos/Ign) - "Essere trasparente e poter dire che stai veramente lavorando per la collettività e non per te stesso". Cosi' il consigliere regionale del Pd dell'Emilia Romagna Antonio Mumolo risponde all'ADNKRONOS che gli domandava cosa significasse a suo parere avere un'"etica pubblica".
E' questo infatti, insieme al contrasto alla corruzione e al malgoverno, uno dei tre temi al centro dell'appuntamento che il Pd ha promosso per domani alle 20.30 a Bologna all'hotel I portici, dove Mumolo interverra' in quanto relatore del progetto di legge regionale contro le infiltrazioni della criminalita' organizzata in Emilia Romagna e firmatario, insieme a Gian Guido Naldi (Sel), della proposta legislativa per costituire di una "Anagrafe pubblica regionale degli eletti", attualmente in discussione in commissione.
Si tratta di due progetti distinti ma che intervengono entrambi sul tema della legalita' e della lotta alla corruzione. Il primo, in particolare, specifica Mumolo "agisce su tre fronti: quello della prevenzione tramite iniziative nelle scuole, sulla messa in rete delle banche dati e con l'istituzione il 21 marzo della Giornata regionale per la legalita'; sullo snellimento delle procedure burocratiche per l'assegnazione dei beni confiscati alle mafie, tramite anche un servizio di assistenza legale per i sindaci; e infine la costituzione di un fondo per sostenere lo start-up dei soggetti che assumono la gestione dei beni confiscati alla criminalita' e assegnati a cooperative o associazioni".
In parallelo, Mumolo sta lavorando alla legge per l'Anagrafe pubblica degli eletti, presentata da Naldi (Sel) ed emendata in commissione dal consigliere Pd. La legge prevede che "tutti coloro che si candidato e vengono eletti presentino non solo i dati obbligatori ai sensi della legge nazionale - spiega Mumolo - che sono sostanzialmente il reddito e le proprieta' immobiliari, ma anche un curriculum, un bilancio delle spese individuali e del gruppo di appartenenza, la situazione patrimoniale compresi i conti all'estero, partecipazioni societarie e azioni". Ma non finisce qui.
L'anagrefe includera' anche l'impegno scritto "a dare conto di tutte le sue attivita' amministrative, con la pubblicazione sul sito della Regione in un'apposita sezione dedicata alla 'Regione trasparente'". Con un solo click si sapra', per ciascun consigliere, quante volte e' stato assente in aula, quante volte e' intervenuto in commissione, ha votato e quali progetti di legge ha presentato. Nella sezione web 'Regione trasparente' ci saranno anche i dati relativi a tutte le persone nominate dall'ente. Con relative specifiche circa incarichi e parcelle.
Da parte sua Andrea De Maria, responsabile nazionale Nuove forme dell'organizzazione e della comunicazione del Pd, anticipa che "verra' presentato un documento" per mettere in campo comportamenti irreprensibili, rigorosi, fondati su serieta' e senso dello stato "per costruire una vera alternativa al modello berlusconiano che si fonda su valori esattamente opposti".
Per il convegno all'Hotel 'I Portici', anticipa De Maria all'ADNKRONOS, "si è lavorato a una proposta che metta al centro dell'azione il tema del rigore, della serieta', della responsabilita' etica, del rilancio del senso dello stato e del civismo: insomma un modo per costruire una vera alternativa al modello berlusconiano che si fonda su valori esattamente opposti".
De Maria spiega infine che sono "tre gli ordini di ragionamento: innanzitutto contrastare ed eliminare una serie di norme che hanno favorita' l'illegalita'. Mi riferisco alle leggi 'ad personam', che per difendere il Presidente del Consiglio hanno deformato la normativa per tutti, e l'abuso delle norme di urgenza della Protezione civile". In secondo luogo, aggiunge il democratico, "una proposta di legge contro la corruzione, che mira sostanzialmente a prevenire e dunque ad agire come deterrente. Contiene anche una serie du procedure di trasparenza nella pubblica amministrazione".
"In terzo luogo, lanciamo un ragionamento interno al Pd: ovvero iniziamo noi per primi a praticare le regole di serieta', correttezza e trasparenza, oltre quello che prevede strettamente la legge. Si tratta di stabilire nuove norme legate alla trasparenza e alla legalita', norme di comportamento che consentano di applicare il codice etico". "Tutto questo - chiosa De Maria - per portare a una rigenerazione della vita politica italiana che poi e' la ragione per cui il Pd e' nato".
