Milano, 5 mar. (Adnkronos/Ign) - "Siamo disponibili a una doppia udienza il lunedì". E' quanto ribadisce Niccolò Ghedini, che con Piero Longo assiste Silvio Berlusconi nei quattro processi milanesi (diritti tv, Mediatrade, Mills e Ruby). Il legale spiega di aver proposto la disponibilità di Silvio Berlusconi per la sola giornata di lunedì tenendo conto che il martedì, il mercoledì e il giovedì c'è Aula, il venerdì c'è il Consiglio dei ministri, e il sabato è una giornata solitamente delicata ad incontri internazionali del premier. Intanto al settimo piano del palazzo di giustizia oggi ha preso il via l'udienza preliminare di Mediatrade, l'ultimo dei capitoli sui diritti tv chiusi dalla Procura di Milano dove indagate sono 12 persone tra le quali Silvio Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri. Le accuse, per tutti, sono, a vario titolo, frode fiscale e appropriazione indebita. Ma l'udienza è durata pochi istanti perché il gup di Milano l'ha subito aggiornata al 28 marzo dopo aver preso atto dei difetti di notifica per i quali, ad esempio, non era stata comunicata la fissazione dell'udienza di oggi al difensore di Pier Silvio Berlusconi. "Bloccare l'agenda di Berlusconi il lunedì è il massimo che si possa pretendere per un presidente del Consiglio" ha affermato Ghedini dopo il rinvio. "La Corte Costituzionale - ha spiegato il legale - valutando la legge sul legittimo impedimento ha chiesto che fosse possibile trovare degli spazi per il processo. Noi ci siamo attivati in questo senso e abbiamo proposto al presidente del tribunale, Livia Pomodoro, di celebrare i procedimenti solo il lunedì. Ed è il massimo che si possa chiedere ad un presidente del Consiglio".