Lucca, 7 mar. - (Adnkronos) - E' iniziata nell'aula del Tribunale di Lucca, allestita per l'occasione al polo fieristico della città, la prima udienza dell'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sulla strage ferroviaria di Viareggio. L'udienza è stata fissata al Centro Fiere e congressi per l'impossibilità di un'aula di tribunale di ospitare le 349 parti offese e i 38 indagati, che però non si sono presentati trovando la reazione del sindaco della città: "E' un atto di poco rispetto". . Tra le oltre 300 parti offese, i parenti delle vittime, i sopravvissuti alla strage, i rappresentanti di Comune di Viareggio, Provincia di Lucca, Regione Toscana e Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra gli indagati, l'ad di Fs Mauro Moretti, accusati di incendio e disastro ferroviario colposi, lesioni e omicidio colposi e mancata valutazione dei rischi. Gli indagati non sono presenti in aula. Secondo quanto ricostruito dai tecnici della Procura, la responsabilità di quanto accadde quel 29 giugno sarebbe di Rfi, società controllata da Fs, che non avrebbe provveduto a rimuovere i picchetti che tracciano le curve, ritenuti pericolosi. Per i pm lucchesi sarebbe stato proprio un picchetto a squarciare la cisterna da cui fuoriuscì il gpl quella notte, trasformando la zona intorno alla stazione di Viareggio in un immenso forno che ha bruciato 32 persone, uccidendole. L'ipotesi accusatoria muove dall'assunto che non sarebbe stato fatto tutto il necessario per rendere sicura la rete sulla quale circolano i treni. In particolare, viene ricordata una vecchia disposizione interna scritta e protocollata dalla direzione tecnica di Rfi nella quale si indicavano come pericolosi i picchetti che servono a tracciare le curve. Secondo Rfi lo squarcio sulla cisterna di gpl, invece, fu provocato dall'impatto con un componente 'indispensabile' dello scambio, la cosiddetta 'deviata a zampa di lepre'. Il gip di Lucca Simone Silvestri affiderà oggi al professore Dario Vangi dell'Universita' di Firenze e all'ingegnere Riccardo Licciardello della Sapienza di Roma l'incarico di eseguire accertamenti irripetibili sugli elementi del treno e della rete ferroviaria coinvolti nel disastro. Il presidente del Tribunale di Lucca, Gabriele Ferro, a margine dell'udienza ha fatto sapere che "tra fine luglio e metà ottobre sarà celebrata la seconda udienza della perizia. L'udienza preliminare è prevista per il gennaio-febbraio 2012. L'inizio del processo sarà alle soglie dell'estate 2012 e il primo grado potrà terminare a fine 2012, inizio 2013". ''E' chiaro che ci sarà un processo - ha sottolineato il magistrato - e che qualcuno dovrà spiegare quel che è successo. Immagino che ci saranno dei rinvii a giudizio''.