Tripoli, 8 mar. - (Adnkronos/Aki) - Caccia dell'aviazione libica hanno compiuto questa mattina una nuova serie di raid contro le postazioni degli insorti nella zona di Ras Lanuf. Lo riferisce la tv satellitare 'al-Arabiya'. Secondo fonti locali, il Consiglio nazionale dell'opposizione avrebbe chiesto ai suoi miliziani di non avanzare ancora verso Sirte e di aspettare l'arrivo di alcuni reparti dell'esercito libico passati con i ribelli prima di procedere verso la roccaforte di Gheddafi. Intanto è giallo sulla presunta offerta di dimmissioni da parte di Muammar Gheddafi ai ribelli. Secondo al Jazeera il leader libico avrebbe cercato un'intesa con gli insorti in merito a un suo esilio in cambio di garanzie di immunità per sé e per la sua famiglia e di una cessione dei poteri al Parlamento. Ma la tv di Stato libica ha smentito la notizia. Dal canto suo però il presidente del Consiglio nazionale dell'opposizione libica, Mustafa Abdel Jalil, citato dalla tv araba, conferma che un delegato del Colonnello "ci ha contattati e ci ha chiesto un accordo per permettere a Gheddafi di lasciare il paese". Mustafa Abdel Jalil afferma inoltre che "ci siamo rifiutati di trattare la resa di Gheddafi perché non avevamo fiducia nel mediatore che ci ha contattati". "La nostra posizione non è cambiata - aggiunge - vogliamo prima le dimissioni e solo dopo possiamo trattare". E sottolinea: "L'unica concessione che siamo disposti a fargli è quella di non chiedere che sia perseguito a livello internazionale tramite il Tribunale penale internazionale". Infine il presidente del Consiglio nazionale dell'opposizione libica ha anche affermato di avere "contatti indiretti con l'amministrazione americana".