Banche, in caso di fallimento limite di rimborso scende a 100mila euro a correntista
Roma, 9 mar. (Adnkronos) - Limite massimo di 100mila euro per il rimborso di ogni correntista in caso di fallimento della banca. Rimborso che deve arrivare entro venti giorni dalla liquidazione coatta, prorogabili in circostanze eccezionali per altri dieci giorni da Bankitalia. E' quanto prevede lo schema di decreto legislativo, in attuazione di una direttiva comunitaria, che sarà all'ordine del giorno del Cdm di domani, di cui l'Adnkronos anticipa i contenuti.
Di fatto, il tetto scende a 100mila euro rispetto all'attuale limite di 103.291,38 euro, mentre si accorciano i tempi di rimborso. L'approccio di armonizzazione minima adottato in precedenza aveva prodotto in Europa differenze significative tra i livelli di copertura negli Stati membri che sono attualmente molto eterogenei: vanno da un minimo di 50mila euro per alcuni Paesi a garanzie illimitate per altri. La nuova direttiva, al fine di evitare distorsioni e garantire condizioni operative uniformi nel mercato interno, stabilisce un livello di copertura uguale per tutti. La Commissione Finanze della Camera ha espresso parere favorevole con la seguente osservazione: ''valuti il Governo se sussistano le condizioni per mantenere, nel rispetto dei vincoli imposti al legislatore italiano dalla direttiva, il limite di 103.291,38 euro previsti dall'attuale formulazione del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia per quanto riguarda l'ammontare del rimborso che i sistemi di garanzia possono erogare in favore di ciascun depositante nel caso di indisponibilità dei depositi''. Condizioni che non sussistono, si legge nella relazione che accompagna il dlgs, perché "le disposizioni introdotte dalla direttiva hanno carattere di armonizzazione massima".
