Roma, 9 mar. (Adnkronos/Ign) - Giro di incontri oggi in vista del Consiglio dei ministri di domani che varerà la riforma costituzionale della giustizia. Prima il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli ha incontrato il ministro della Giustizia Angelino Alfano per fare il punto sul provvedimento. Quindi il Guardasigilli, nel tardo pomeriggio, è stato ricevuto al Quirinale per illustrare al capo dello Stato Giorgio Napolitano il testo preparato dal governo. In agenda anche un incontro con i 'responsabili' sempre sulla giustizia. Previsto anche un vertice del Pdl in serata con il Cavaliere. Più che una riforma che renda funzionale ed efficiente il sistema-giustizia, Pierluigi Bersani si aspetta che la bozza elaborata dal ministro Alfano sia una "manovra per dare copertura sul piano politico al bricolage domestico di aggiustamento delle leggi ad personam utile per continuare a non parlare dei problemi seri dell'ordinamento". In attesa che il testo del governo sia noto, il segretario del Pd non esclude in linea principio la disponibilità al confronto in Parlamento. "Ho sempre detto che le carte noi ce le leggiamo ma le premesse non sono certo buone. Ho l'impressione che Berlusconi ci voglia mettere in mezzo a una tenaglia: da un lato i suoi processi, con la tentazione di forzare le regole e le norme; dall'altro alzare una bandiera. Le anticipazioni che emergono - ha continuato Bersani - parlano di cose non accettabili ma è evidente che il governo vuole mettere in moto un treno che non ha una stazione di arrivo". Per il leader Idv Antonio Di Pietro, "questa riforma è peggio delle leggi ad personam. E' una riforma a favore del sistema piduista, delle lobby e di coloro che vogliono negare ai magistrati il controllo della legalità. E' una violazione dello Stato di diritto e dello Stato democratico''. Apre Futuro e Libertà. "Il Fli non è il partito dei 'signor no'. Se la maggioranza presenta una buona riforma della giustizia, non vedo motivi per non votarla", ha detto Giuseppe Consolo, membro del direttivo di Futuro e libertà e vicepresidente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera.