Taranto, 10 mar. (Adnkronos/Ign) - Il Tribunale del Riesame di Taranto, dopo oltre 6 ore di camera di consiglio, ha disposto l'annullamento dell'ordinanza del gip, Martino Rosati, in base al quale il 23 febbraio scorso erano stati arrestati per concorso in soppressione di cadavere, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto ad Avetrana. Entrambi quindi saranno immediatamente scarcerati, se non detenuti per altra causa. Il Tribunale del Riesame era composto dal presidente De Tomasi, dal relatore Di Michele e dal giudice Incalza. Soddisfatti i legali degli indagati, l'avvocato Raffaele Missere per Cosimo Cosma e l'avvocato Lorenzo Bullo per Carmine Misseri. L'udienza del Tribunale del Riesame era terminata alle 14, pronunciandosi così sulla richiesta avanzata dagli avvocati. Oggi c'è stata l'arringa dell'avvocato del nipote di Misseri intervenuto per circa due ore. Il legale, unitamente alla sua collega, Serena Missere, si è soffermato su alcune eccezioni sia procedurali che sostanziali (cinque in tutto). "Abbiamo eccepito - ha detto l'avvocato ai giornalisti che lo hanno avvicinato al termine dell'udienza - la violazione dell'articolo 292, comma secondo ter nella parte in cui il Codice, che il giudice, nel valutare le prove debba valutare anche quelle a favore dell'indagato. Nell'ordinanza, ad esempio, non viene valutato il passaggio dell'incidente probatorio (del 19 novembre ndr) in cui Michele Misseri afferma che Cosma e Carmine non c'entrano nulla". E' stata inoltre confermata dal gip del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, la misura cautelare di interdizione per due mesi dalla professione a carico dell'avvocato Vito Russo. L'ex legale di Sabrina Misseri, detenuta dal 15 ottobre, è accusato di intralcio alla giustizia, tentato favoreggiamento personale e soppressione di atti veri nell'ambito di indagini difensive.