La 'lectio' di Bagnasco: "C'è una smania di manipolare fino all'estremo la vita umana"
Città del Vaticano, 11 mar. - (Adnkronos/Ign) - ''La smania di dominare e manipolare fino all'estremo la vita umana, nel sacrario del suo principio e nel mistero del suo concludersi, alimenta un atteggiamento strumentale che, mentre non rispetta correttamente la natura, umilia anche se stessa''. E' quanto ha detto questa mattina il cardinale Angelo Bagnasco nella Lectio magistralis tenuta all'Università di Perugia sul tema 'Scienza e fede, vie per la formazione dell'uomo' .
Quindi il presidente della Cei ha spiegato: ''L'educazione si colloca nell'ambito della contesa tra 'utilitas' e 'veritas': l'utilità non è malvagia in se stessa a condizione che non diventi un assoluto, nel tal caso l'utilità si nega e si elimina da sé'' . Ancora si tratta, spiega il cardinale, ''di essere disponibili alla verità, quella che studia le scienze sperimentali e che richiede l'adesione a ciò che scopre; e quella che è oggetto della fede e che tocca la capacità di giudizio sull'essere e sull'esistere, tocca i comportamenti''.
''Lasciarsi giudicare dalla verità -rimarca Bagnasco- significa dunque essere disponibili a correggere o mutare modi di pensare e di agire che possono essere acquisiti e la cui revisione può costare fatica e sacrificio''.
La Scienza, secondo Bagnasco, non può rispondere ai problemi relativi alla sfera etica, cioè ai comportamenti e alle scelte degli individui. ''Tra l'altro, una ragione dell'impossibilità da parte della scienza di poter elaborare il senso - ha detto il presidente dei vescovi italiani - sta nel fatto che il senso - come senso di un fenomeno, di un evento, della vita - coincide anche con la conformità ad un dover essere, cioè al comportamento etico dell'uomo, e la scienza non ha presa sulla sfera deontica''.
''Il discorso della Chiesa - ha aggiunto il cardinale - diventa decisamente puntuale quando si entra nella riflessione sulla tecnologia. E' una preoccupazione costante richiamare il primato dell'etica sulla tecnica, della persona sulle cose, il dovere di commisurare il progresso tecnologico con la dignità e i diritti dell'uomo: il potenziale della tecnologia non è neutro perché può essere usato sia per il progresso che per la degradazione dell'umanità''.
Rivolgendosi ai giovani, Bagnasco ha spiegato che non mancano "difficoltà" in questo momento e che i ragazzi "hanno bisogno di vedere un futuro più luminoso, più certo nella loro vita ed è quello che, ritengo, tutte le persone di buona volontà e di responsabilità devono avere nel loro cuore''.
