Sarkozy al vertice Ue: "Con Gb pronti ad attacchi mirati in Libia"
Bruxelles, 11 mar. (Adnkronos/Aki/Ign) - Mentre è in corso la riunione dei capi di Stato e di governo a Bruxelles, arriva come una scure la minaccia di Muammar Gheddafi. In un messaggio trasmesso dall'agenzia ufficiale Jana, il colonnello libico dice che, se l'Europa ''non appoggia e ignora il ruolo attivo della Libia nella lotta all'immigrazione e come garante della stabilità del Nord Africa e, in generale, in tutta l'Africa", la Libia potrebbe ''ritirarsi dagli sforzi di lotta contro il terrorismo'', ''cambiare completamente la sua politica rispetto ad al-Qaeda'' e mettere fine ''alla lotta contro l'immigrazione clandestina'', consentendo a ''milioni di neri'' di approdare in Europa.
Al suo arrivo al vertice straordinario Ue per discutere della crisi in Libia, il presidente francese Nicolas Sarkozy dice che "insieme al premier inglese David Cameron, la Francia è d'accordo per interventi mirati puramente difensivi nel caso in cui il Colonnello Gheddafi faccia uso di armi chimiche o compia raid aerei contro la popolazione".
"Procederemo con il rafforzamento di misure per isolare Gheddafi e il suo regime", spiega poi il premier inglese David Cameron, ma allo stesso tempo i paesi europei devono "mostrare volontà politica, ambizione e unità" e "dovrebbero prepararsi ad affrontare ogni eventualità come sostengo da ormai oltre due settimane". "E' chiaro che il regime libico è illegittimo e che Gheddafi se ne deve andare", sottolinea ancora il primo ministro britannico, aggiungendo che è "inaccettabile" quel che il rais libico "sta facendo e le minacce rivolte contro il suo popolo".
Ma altri leader europei chiedono in coro di arrivare a una decisione comune criticando indirettamente la decisione di Francia e Gran Bretagna. "Auspico che oggi invieremo un segnale d'unità, perché essere divisi non servirebbe che gli interessi di Gheddafi", dichiara la cancelliera tedesca Angela Merkel.
Più diretto il commento del primo ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker, il quale ritiene "che gli europei farebbero bene a prendere le decisioni che devono prendere durante il vertice Ue e non un giorno prima". E aggiunge: "Gheddafi deve sapere che la comunità internazionale, in gran parte, chiede che si dimetta".
Anche per il premier belga Yves Leterme "è necessario avere una posizione comune per rafforzare la credibilità dell'azione esterna dell'Unione europea. Meglio assumere posizioni concertate".
E all'apertura del vertice, al quale partecipa anche Silvio Berlusconi, tocca al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy sintetizzare il pensiero comune sulla Libia: "E' cruciale agire e reagire insieme, come Unione Europea, oggi, e nelle settimane e nei prossimi mesi".
Ma il ministro della Difesa Ignazio La Russa da Bruxelles commenta: "Ho letto la lettera firmata da Cameron e Sarkozy e per la verità c'è stata un'esagerazione dei media rispetto alle intenzioni dei due Paesi che non hanno mai parlato di bombardamento, come i gornali hanno registrato''.
