Tokyo, 11 mar. - (Adnkronos) - E' allerta nucleare in Giappone. La centrale di Fukushima, dove il sisma ha provocato gravi problemi al sistema di raffreddamento dei reattori, potrebbe rilasciare dei vapori radioattivi. E' quanto riporta l'agenzia Kyodo. Nelle ore scorse il governo giapponese ha ordinato l'evacuazione di 3mila persone che vivono nella zona prossima alla centrale. Il governo di Tokyo ha deciso di dichiarare una situazione di emergenza sull'energia nucleare, riferisce 'Europa Press', spiegando che la misura viene annunciata in caso di fughe radioattive da centrali nucleari o di avarie nel sistema di raffreddamento. Dagli Stati Uniti è stato inviato materiale di raffreddamento alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, dopo che nel sisma è andato fuoriuso il sistema di raffreddamento della centrale. Il presidente americano Barack Obama: "Per il momento non vi sono segni di perdite radioattive". Nelle centrali nucleari, dice all'adnkronos il ricercatore ENEA, Paolo Clemente "i sistemi di sicurezza si spengono automaticamente. E così è accaduto in Giappone. Solo in uno, questo meccanismo non ha funzionato a regola d'arte". Il WWF Italia è "molto preoccupato per le notizie che arrivano dall'Agenzia Atomica Internazionale dell'innalzamento del livello di allerta per la centrale nucleare di Fukushima in Giappone, a seguito del catastrofico terremoto che ha colpito il Paese"."Certo è che il rischio che sta correndo la popolazione giapponese - aggiunge il WWF - rappresenta un'ulteriore conferma della pericolosità di una tecnologia di cui l'umanità può fare a meno, oggi più di ieri. La catastrofe del Giappone dovrebbe farci riflettere, sottolinea il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli in particolare "sulle parole di chi, in Italia, con troppa superficialità, dice che il nucleare è sicuro. In particolare bisognerebbe ricordare le affermazioni dell'allora ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che a proposito delle centrali nucleari disse: 'se le fanno in Giappone, non si capisce perché non dovremmo farle in Italia'".