Tokyo, 12 mar. (Adnkronos) - La terra trema ancora in Giappone mentre si continuano a contare le vittime del terribile terremoto e dello tsunami che ieri hanno sconvolto il Paese. Cresce anche l'allarme per le centrali nucleari a Fukushima. Un'esplosione si è verificata nella centrale nucleare giapponese di Fukushima 1. Il tetto e i muri dell'edificio sono crollati dopo l'esplosione, secondo quanto riferiscono le autorità. Tramite la televisione, le autorità consigliano alla gente, anche oltre un raggio di dieci chilometri dalla centrale, di chiudersi a casa. Chi si trova all'esterno deve proteggersi naso e bocca con un fazzoletto bagnato e ridurre al minimo il contatto diretto della pelle con l'aria. La situazione è "potenzialmente molto grave", ha detto un portavoce del governo giapponese, citato dall'emittente Nhk, esortando la popolazione a mantenere la calma. L'agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, citata dall'agenzia Kyodo, ha dichiarato però di ritenere "improbabile" che l'esplosione abbia provocato gravi danni ai contenitori del reattore della centrale atomica di Fukushima. Nessun italiano registrato presso l'ambasciata si trova nella zona. Lo hanno riferito fonti della Farnesina all'Adnkronos, precisando che gli italiani registrati sono almeno a cento chilometri di distanza. Già in precedenza, all'esterno della centrale erano state rilevate tracce di cesio radioattivo considerate un indicatore di una fusione. Le autorità avevano ordinato l'evacuazione della zona entro un raggio di dieci chilometri, poi esteso a venti, dalla centrale, nota anche come Fukushima Daiichi. Le autorità prevedevano inoltre di far rilasciare all'esterno vapore radioattivo per ridurre la pressione sul reattore e prevenire un disastro. Il terremoto di ieri, seguito da uno tsunami, ha danneggiato l'alimentazione della centrale bloccando il funzionamento del dispositivo di raffreddamento. Il terremoto ha bloccato il sistema di raffreddamento anche in una seconda centrale nucleare a Fukushima. E anche in questo caso, le autorità hanno ordinato l'evacuazione della popolazione entro un raggio di tre chilometri, poi esteso a venti, dall'impianto, noto come Fukushima 2 o Fukushima Daini. Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha perlustrato in elicottero l'area. Le autorità nucleari nipponiche hanno informato l'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) di aver dichiarato una situazione di emergenza all'impianto di Fukushima Daiichi e di aver diramato un'allerta per l'impianto di Fukushima Daini. Il governo giapponese si è riunito in seduta straordinaria per valutare la situazione. E la terra continua a tremare. Dopo il terremoto magnitudo 8,8 di ieri, vi sono state almeno 100 scosse di assestamento di magnitudo 6 e oltre, secondo l'Agenzia metereologica giapponese. Oggi vi sono state almeno 16 scosse di magnitudo 5-6,8 sulla costa orientale del Giappone.