Perugia, 12 mar. (Adnkronos) - E' ripreso stamattina il processo d'appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher. I due ex fidanzati erano presenti in aula. Questa mattina sono stati ascoltati i testimoni proposti dalla difesa di Raffaele Sollecito che hanno sostenuto quanto già anticipato dagli stessi avvocati Luca Maori e Giulia Bongiorno, ovvero che le discoteche di Perugia, la sera in cui Meredith Kercher venne uccisa, erano chiuse. La circostanza, secondo le intenzioni della difesa Sollecito, dovrebbe mirare a screditare la testimonianza del clochard che in primo grado disse di aver visto Amanda e Raffaele nei pressi della casa del delitto quella sera e di essere certo della circostanza perché c'erano le navette in partenza per le discoteche della periferia di Perugia e la mattina dopo era pieno di poliziotti. Dei sette testimoni chiamati dalla difesa, non si è presentato in aula l'unico per cui questa mattina la Corte d'Assise d'appello di Perugia aveva disposto l'accompagnamento coatto. All'uomo sono state inflitte 200 euro di ammenda ed è stato disposto l'accompagnamento coatto per la prossima udienza del 26 marzo. Durante una pausa dell'udienza, poi, un uomo ha cercato di consegnare ai familiari di Amanda Knox un fotomontaggio in cui la giovane americana appare ritratta vicino a Giovanni Paolo II. L'uomo, un 31enne originario della provincia di Avellino, è stato subito allontanato dalla polizia. Prima di andarsene però ai giornalisti ha spiegato di aver creato lui il fotomontaggio. ''L'ho voluto fare - ha affermato - per dimostrare ad Amanda che io sono vicino a lei. Il Papa perdona tutti quanti''. Ha spiegato di aver trascorso la notte in un albergo per poter seguire il processo stamane. Ha anche detto di aver realizzato un video e una maglietta ispirati ai successi dei Beatles, gruppo preferito di Amanda Knox.