Sbarchi, Le Pen contestata a Lampedusa: ''Ue impotente, non ha dato risposte''
Agrigento, 14 mar. (Adnkronos/Ign) - Gli europarlamentari Mario Borghezio della Lega e la leader del partito di destra francese Front National Marine Le Pen, si sono recati oggi a Lampedusa. La delegazione ha visitato il centro d'accoglienza di contrada Imbriacola, ma al suo arrivo è stata contestata dai alcuni cittadini, che hanno intonato slogan antifascisti e a sostegno degli immigrati.
''L'Europa sta dimostrando tutta la sua impotenza sul tema dell'immigrazione. Nessun progetto concreto, nessuna risposta seria ed efficace dopo gli sbarchi in Italia'', ha dichiarato all'ADNKRONOS Marine Le Pen. ''Eppure è tutto così paradossale - ha continuato - I paesi della Ue sono, in fondo, favorevoli all'immigrazione. Ma nessuno è disposto ad accogliere uomini e donne. Ben vengano dunque gli immigrati, purché lontano dai propri confini''.
''L'Italia e gli italiani possono dormire, comunque, sonni tranquilli - ha poi precisato - La mia visita non ha nulla di provocatorio. La mia venuta in Sicilia è semplicemente un atto di responsabilità nei confronti di un Paese amico e vicino in difficoltà''.
''E se l'Europa ha deciso di lavarsene le mani, semplicemente perché l'immigrazione non tocca da vicino la maggior parte degli Stati membri - ha sottolineato Le Pen - propongo la possibilità di stipulare accordi bilaterali tra Francia, Spagna e Italia con le autorità del nord Africa - per fermare il flusso di questa immigrazione portando aiuti nei paesi da dove partono le barche''. ''Bisogna convincere tutti questi giovani a non correre inutili rischi. Siamo tutti pronti a dare il nostro aiuto. Nei loro paesi d'origine'', ha concluso.
Mentre Borghezio ha sottolineato: "Qui siamo di fronte a un'emergenza destinata a continuare, che può diventare un'emergenza epocale se la situazione dovesse esplodere". "L'Europa deve prendere finalmente delle decisioni. Bisogna passare dalle parole ai fatti - ha aggiunto -. La nostra grossa richiesta è che l'Europa non si dimentichi il ruolo di Lampedusa che potrebbe diventare anche sede di un osservatorio sulle immigrazioni".
Il sindaco dell'isola, Bernardino De Rubeis, ha detto di augurarsi, con la visita a Lampedusa degli europarlamentari, che "i riflettori europei si accendano su Lampedusa: noi siamo qui bisognosi dell'aiuto dell'Ue". Le Pen e Borghezio ''si sono resi conto - ha aggiunto - che l'Europa è assente: fa proclami ma non viene in soccorso all'Italia in questa emergenza".
Intanto, una nuova ondata di immigrati nordafricani è in arrivo sull'isola di Lampedusa. Dopo la breve tregua dei giorni scorsi dovuta al maltempo, da questa mattina ci sono stati avvistamenti di barconi a raffica. Intorno a mezzogiorno 71 immigrati sono approdati sull'isola e sono stati scortati da una motovedetta della Guardia di finanza. Altre cinque imbarcazioni sono segnalate in rotta verso l'isola. Le 'carrette' del mare, con a bordo numeri imprecisati di migranti si trovano a distanze comprese tra le 20 e le 50 miglia dalla più grande delle Pelagie.
E si temono maxi-sbarchi dalla Libia. L'inviato della tv araba 'al-Jazeera', durante un collegamento con l'emittente del Qatar, ha riferito che una nave con a bordo più di mille cittadini libici diretta verso le coste italiane è salpata dalla zona di Misurata, in Libia. La nave sarebbe stata però già intercettata dalle autorità navali maltesi.
Dell'emergenza sbarchi è tornato a parlare oggi anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con il presidente della Commissione europea Manuel Barroso, che il premier ha ringraziato ''per quanto fatto finora''. ''Questa immigrazione - ha osservato Berlusconi - è un problema comune che va affrontato e risolto con la collaborazione di tutta l'Europa. Ci aspettiamo quindi che dal piano della Commissione escano delle misure di concreto sostegno al nostro Paese". Da parte sua Barroso ha assicurato: " L'Italia può contare sulla solidarietà politica e anche finanziaria dell'Unione europea".
