Processo breve, via la norma transitoria
Roma, 15 mar. (Adnkronos/Ign) - E' stato presentato in commissione Giustizia alla Camera l'emendamento alla proposta di legge sul processo breve soppressivo della norma transitoria. Lo ha annunciato il relatore di maggioranza, Maurizio Paniz del Pdl. L'emendamento prevede la cancellazione dell'articolo 9 del provvedimento.
''Avevo detto che presentavo l'emendamento, io sono fatto così, quando dico e prometto una cosa poi la faccio'', ha detto Paniz.
Slitta intanto a domani l'inizio dell'esame in commissione Giustizia del disegno di legge sul processo breve. Il relatore ha infatti chiesto tempo per poter esaminare gli emendamenti presentati dall'opposizione. Dopo quello presentato dallo stesso Paniz per sopprimere la norma transitoria, per ora maggioranza e governo non hanno presentato altre proposte di modifica.
La capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, sottolinea che ''l'abrogazione della norma transitoria non cambia il nostro giudizio sul processo breve che resta profondamente negativo. La non applicazione delle nuove norme ai processi in corso riduce solo minimamente i danni, mentre restano enormi gli impatti devastanti del provvedimento sul sistema giustizia".
"In ogni caso, questo passo indietro è la dimostrazione che la norma transitoria era una norma ad personam che avrebbe sacrificato il diritto al processo delle vittime e degli imputati sull'altare dell'impunità di pochi privilegiati. C'è quindi poco da festeggiare, anche perché siamo molto preoccupati sul contenuto delle proposte che governo e maggioranza si apprestano a presentare - conclude Ferranti - nel corso dell'esame in Parlamento''.
"Sul processo breve ogni giorno la maggioranza dice una cosa diversa - rileva da parte sua Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera - La loro logica folle è devastare la giustizia pur di salvare Berlusconi. Devastare la giustizia senza salvare Berlusconi arriva al surrealismo, a Bunuel. Noi siamo contro, comunque".
E non risparmia critiche alla maggioranza e al governo anche Antonio Di Pietro. "Il processo breve è immorale e incostituzionale - ribadisce il leader dell'Idv - Il governo, con artifici e raggiri, sta cercando di indurre in errore quella parte di opposizione che non capisce che con Berlusconi non si possono fare accordi, perché pensa solo agli affari suoi". "Noi - rimarca - vogliamo dare ai magistrati la possibilità di fare tutti i processi".
