Città del Vaticano, 15 mar. (Adnkronos) - Sarà il segretario di Stato Tarcisio Bertone, domani, a consegnare personalmente al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il messaggio di augurio e partecipazione del Papa per i 150 anni dell'Unità d'Italia e sarà sempre Bertone a presenziare mercoledì alla cerimonia solenne a Montecitorio. I temi che il segretario di Stato affronterà, che l'ADNKRONOS è in grado di anticipare, si articoleranno in vari punti. Partirà dall'"analisi del Risorgimento come processo culturale, politico e storico complesso e diversificato che, in qualche modo, trova le sue radici ultime, pur nelle diverse correnti di pensiero e di azione, nella comune coscienza del patrimonio umanistico, intellettuale e spirituale che ha marcato in forma indelebile la storia d'Italia. Bertone, inoltre, evidenzierà come il contributo di pensiero e di azione dei cattolici fu di grande rilievo, basti pensare a figure come Rosmini e Gioberti. Così come fu determinante la spinta riformatrice della Dottrina Sociale della Chiesa". Il segretario di Stato sottolineerà come, "pur tra le profonde tensioni di quegli anni e il rapido mutare della scena politica, la Chiesa abbia contribuito a formare gli italiani, ben al di là della pur drammatica 'questione Romana', nella consapevolezza di una sempre profonda amicizia tra comunità civile e comunità ecclesiale. Bertone porterà a esempio i grandi santi sociali dell'Ottocento e del Novecento che con la rete capillare delle loro opere di carità, di formazione intellettuale e professionale, di assistenza ai malati e ai più poveri hanno offerto un contributo senza eguali al consolidamento della ancor fragile struttura sociale". Domani, alla vigilia dello storico anniversario, proprio Bertone consegnerà a Napolitano il messaggio di augurio di Papa Benedetto XVI per i 150 anni dell'Unità d'Italia. La circostanza, dicono fonti vaticane all'ADNKRONOS, è testimonianza tangibile del fatto che la chiesa desidera confermare il suo impegno in favore di tutti gli italiani, specialmente dei giovani che sono alla ricerca di valori grandi per la loro vita e per il futuro del Paese. Un forte invito a guardare con ottimismo al futuro, sulla base di quell'unico patrimonio culturale e morale che tanto ha contribuito a far conoscere e stimare gli italiani in ogni parte del mondo. Il segretario di Stato, con la sua presenza, proseguono le stesse fonti, intende confermare anche l'impegno internazionale della Santa Sede che opera in ogni parte del mondo e intende dimostrare che il Vaticano è lieto di collaborare con le istituzioni italiane per promuovere insieme valori fondamentali quali la dignità della persona, la libertà religiosa, il progresso integrale della società e la pace.