Palermo, 17 mar. (Adnkronos/Ign) - Seconda notte senza sbarchi di immigrati nordafricani sull'isola di Lampedusa. Dopo l'ondata di quasi duemila arrivi in poco meno di 36 ore non ci sono stati più avvistamenti nel Canale di Sicilia, anche a causa delle cattive condizioni del tempo che impediscono le traversate in mare. Sono più di 2.500 gli immigrati ospiti del Centro d'accoglienza che ne può contenere solo 850 circa. Saranno due le tendopoli che verranno realizzate sull'isola di Lampedusa per affrontare l'emergenza. La prima tendopoli, come apprende l'Adnkronos, verrà realizzata già nei prossimi giorni nei pressi della chiesa San Gerlando di Lampedusa, la seconda invece nascerà, come già previsto, nell'ex base militare Loran dell'isola. Per realizzare la tendopoli nell'ex base militare ci vuole più tempo, perché la zona va bonificata dalla presenza di numerose barche in legno e altro materiale. Soltanto dopo si potrà allestire una tendopoli che potrà accogliere centinaia di migranti. Invece la tendopoli davanti alla Chiesa potrà essere sistemata nelle prossime quarant'otto ore. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, "invierà oggi stesso un dossier informativo delle iniziative adottate dall'Italia per fronteggiare l'ondata migratoria dal Nord Africa e le richieste di intervento all'Unione europea". E' quanto ha dichiarato, in una nota, la portavoce del ministro dell'Interno, Isabella Votino, riferendo che "questa mattina c'è stata una telefonata tra il ministro e la commissaria europea agli Affari Interni, Cecilia Malmstrom". ''Il ministro Maroni e io abbiamo trovato un'intesa comune, che dobbiamo prepararci per ogni possibile scenario, finanziariamente così come con misure operative concrete" ha affermato da parte sua la Malmström al termine della telefonata. Con Maroni era previsto oggi un bilaterale a Bruxelles poi annullato in seguito "agli impegni a Roma" dello stesso ministro, ha riferito il portavoce della commissaria Marcin Grabiec. Maroni ha informato la Malmström degli ultimi sviluppi degli sbarchi in corso sulle coste italiane. "Siamo d'accordo che la nostra risposta comune dovrà essere basata sul principio di solidarietà Ue con il Nord Africa così come tra gli stati membri dell'Ue", ha confermato la commissaria, dicendosi "molto preoccupata" per la piega che gli eventi stanno prendendo "nella regione" e che Bruxelles "sta monitorando attentamente". La Malmström ha quindi assicurato che "a seconda delle circostanze cui dovranno far fronte gli stati membri", su richiesta dei paesi in difficoltà e a seconda della prontezza degli altri a fornire il necessario sostegno operativo, "le risorse umane e tecniche di Frontex potrebbero essere aumentate a seconda dei bisogni futuri". Allo stesso tempo la Commissione, ha confermato la commissaria, "sta anche analizzando come fare il miglior uso possibile dei fondi di emergenza già disponibili a livello Ue". Questi dovrebbero ammontare a circa 25 milioni di euro complessivi per tutta l'Unione. Bruxelles ha però ricordato all'Italia l'obbligo al rispetto della protezione che deve essere accordata ai migranti in difficoltà. "Come ho sottolineato durante la mia conversazione con il ministro Maroni, gli obblighi di protezione restano fondamentali", ha affermato la Malmström, sottolineando che "per questo dobbiamo prestare particolare attenzione alle persone vulnerabili e quelle che hanno bisogno di protezione internazionale nel quadro di una risposta europea, a cui dobbiamo assicurare la protezione a cui hanno diritto sotto le leggi internazionali ed europee". In particolare, ha messo in chiaro la Malmström, "dobbiamo garantire che ci sia il rispetto del principio di non respingimento". Allo stesso tempo la commissaria ha "accolto con favore" gli "sforzi che l'Italia ha fatto negli ultimi giorni per evacuare cittadini di paesi terzi, principalmente di nazionalità eritrea, dalla Libia".