Giappone, gli 'eroi di Fukushima': volontari anonimi e vicini alla pensione
Tokyo, 18 mar. (Adnkronos) - Li hanno soprannominati gli 'eroi di Fukushima' e sono i 180 volontari anonimi che in turni di 50 entrano nella centrale nucleare nel nord-est del Giappone e si giocano la vita per salvare quella di tutti. Sono in maggioranza pensionati o prossimi a ritirarsi dalla vita lavorativa per eta', scrive il quotidiano spagnolo 'El Mundo', ricordando come in casi di emergenza nucleare le compagnie si rivolgano ai dipendenti in pensione per avere dei volontari.
Non perche' siano piu' preparati dei giovani, ma perche', data l'eta' avanzata, potrebbero sfuggire alle tragiche conseguenze di una esposizione a forti radiazioni. Per l'esordio e lo sviluppo di un cancro da radiazioni nucleari devono passare decenni.
Nel caso di Fukushima, si legge, sono stati proprio gli ex dipendenti a offrirsi come volontari. Ma perche' rischiano la vita? Forse per l'educazione al sacrificio ricevuta, prosegue il quotidiano spagnolo citando un esperto nucleare Usa secondo il quale in lavori di questo genere si sviluppa un senso di lealta' e di solidarieta' con i colleghi.
Anche chi era a Chernobyl riconosce che la situazione e le condizioni di lavoro dei volontari di Fukushima e' piu' rischiosa di quella vissuta nel 1986. "Dopotutto la loro situazione e' stata peggiore della nostra, prima hanno avuto uno tsunami e adesso problemi a vari reattori -ha detto Andriy Chudinov- Un incubo per qualsiasi lavoratore nel nucleare.
