Tolmezzo (Udine), 19 mar. - (Adnkronos/Ign) - "Quel che sta accadendo nel Mediterraneo è la riprova che non ci può essere una dittatura tale da impedire al proprio popolo di ottenere la propria dignità. Ed è doveroso per questo che la comunità internazionale sia dalla parte di quel popolo ed è doveroso che l'Italia faccia la propria parte perché chi cerca la libertà possa ottenerla". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini oggi intervenendo ad una manifestazione sull'Unità d'Italia a Tolmezzo. "La comunità internazionale ha fatto benissimo a intervenire in Libia, forse lo ha fatto tardivamente e l'Italia non può non fare la propria parte", insiste. E proprio sul 150esimo, il presidente della Camera incontrando i sindaci della Carnia, ha dichiarato che "stiamo vivendo dei momenti belli in cui si comprende che il sentimento di appartenenza ad una comunità, e di identità nazionale è diffuso. Quel che è successo il 17 marzo, così bene sottolineato dal capo dello Stato, dimostra che sbagliavano coloro che criticavano le iniziative per questi 150 anni dell'Unità d'Italia. Non avevano capito che il nostro popolo ha necessità di momenti di unità, di sintesi, di una storia collettiva che ha radici profonde nell'unità nazionale". Sfiorando l'argomento federalismo, Fini ha affermato che "bisogna essere coscienti che esso deve affondare le sue radici nella solidarietà. Il federalismo è competitivo e solidale al tempo stesso". Poi ha ricordato il terremoto in Friuli quando, appunto, "si realizzò un'assunzione di responsabilità da parte delle comunità locali ma anche una solidarietà nazionale". Per Fini quindi il federalismo "deve realizzare un assetto in cui si sappiano valorizzare le comunità locali e armonizzarle in una comunià nazionale. In questa sintesi avremo una grande patria e un paese solo". Infine, il leader di Fli, elogiando il capo dello Stato "mirabile nel suo intervento al Parlamento", ha aggiunto "che la tutela delle autonomie arricchisce l'unità nazionale, non la mina. Lo stesso federalismo unisce, a condizione che sia solidale".