Parigi, 20 mar. (Adnkronos/Aki) - E' iniziato ieri pomeriggio l'intervento militare 'Odyssey Dawn' (Odissea all'alba) contro il regime libico. Secondo una fonte del regime di Tripoli, citata dalla tv araba 'al-Jazeera', è di 48 morti e 150 feriti il bilancio provvisorio fornito dal regime libico delle vittime dei raid aerei compiuti ieri in diverse zone della Libia. Ieri, i caccia francesi hanno bombardato diversi mezzi militari mentre il Pentagono ha reso noto che un totale di 110 missili da crociera Tomahawk sono stati lanciati da unità americane, insieme a quelle britanniche. La Russia ribadisce anche oggi il proprio "rammarico" per i bombardamenti della coalizione internazionale e chiede un cessate il fuoco. E' di oggi, invece, la notizia di un rimorchiatore italiano trattenuto in porto a Tripoli da personale armato. La nave ha a bordo undici persone tra cui otto italiani, due indiani ed un ucraino. La nave aveva sbarcato al porto di Tripoli personale libico dell'Eni. Il sequestro del rimorchiatore è avvenuto alle 17 di ieri. L'unità di crisi della Farnesina sta valutando la situazione. Prematura in questo momento, si sottolinea, qualsiasi tipo di valutazione. Il regime libico intanto reagisce. Ieri sera sono stati arrestati quattro giornalisti della tv araba 'al-Jazeera' che operano nel paese. E si combatte ancora nella città libica di Misurata, in Tripolitania, dove questa mattina sono stati uditi diversi colpi d'arma da fuoco. Testimoni oculari hanno riferito alla tv satellitare 'al-Arabiya' che i cecchini delle brigate fedeli a Muammar Gheddafi stanno sparando contro i ribelli dai tetti di alcuni palazzi. I siti dell'opposizione libica denunciano poi che le brigate di Gheddafi stanno bombardando il centro di Misurata. La notizia è stata confermata anche da un testimone interpellato dalla tv araba 'al-Jazeera.