Milano, 20 mar. (Adnkronos) - "L'Italia ha ufficialmente notificato al segretario generale dell'Onu e alla Lega araba la sua adesione alla coalizione che dà seguito alla risoluzione dell'Onu per la salvaguardia dei civili in Libia". Lo ha annunciato il ministro della Difesa Ignazio La Russa parlando con i giornalisti a margine della visita milanese del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il titolare della Difesa ha annunciato che Italia, Usa, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Canada e Danimarca sono i 7 Paesi che finora hanno aderito ufficialmente alla coalizione. Altri Paesi hanno annunciato la loro intenzione di aderire ma non lo hanno fatto ufficialmente, sono la Norvegia, gli Emirati Arabi, il Qatar e l'Australia. Il compito assegnato dall'Onu alla coalizione non è colpire Gheddafi ma difendere i civili. "Il compito che le Nazioni Unite hanno assegnato ai singoli Stati e alla coalizione, per esempio alla Nato che noi continuiamo ad auspicare entri presto in campo, non e' quello di intervenire sulle basi ma proteggere i cittadini libici, quindi il nostro compito principale resta questo", ha spiegato La Russa. Il ministro ha anche informato che "finora nessun nostro aereo ha partecipato alle azioni". "Le iniziative finora di tipo militare non hanno coinvolto alcun assetto italiano, né aerei né navi", ha spiegato. Anche ''perché si è trattato di azioni fatte sotto l'egida di singole nazioni, seppur in ossequio della risoluzione Onu, azioni decise singolarmente da Francia ed Inghilterra". Quanto ai ''dubbi'' espressi da Bossi, "non hanno impedito alcuna votazione, se solo Bossi avesse deciso di frapporsi le commissioni riunite non avrebbero potuto votare perché per votare c'è bisogno di 24 ore di convocazione salvo l'accordo di tutti a votare". "Sono del parere che non bisogna mai cedere alle paure, figuriamoci in questo caso", ha detto Napolitano, al suo arrivo a Milano, rispondendo a chi gli domandava se si sente di rassicurare gli italiani preoccupati per l'evolversi della crisi in Libia. "Bisogna evitare allarmismi e assolute fantasie, fantasie che sono soltanto tese a suscitare timori immotivati", ha aggiunto il capo dello Stato. Intanto, sono arrivati alla base dell'Aeronautica militare di Trapani Birgi 4 aerei Eurofighter provenienti dal IV stormo di Grosseto e che sono utilizzati per la difesa da eventuali attacchi. Gli Eurofighter resteranno sulle piste di Trapani Birgi, dove ha sede il 37° stormo dell'Aeronautica militare fino a quando la situazione internazionale non cambierà. Sulla pista continua, intanto, il decollo e l'atterraggio degli aerei Awacks, gli aerei radar utilizzati dall'Aeronautica militare. Schierati in pista anche i Tornado Ecr arrivati ieri da Piacenza e che sono specializzati nella distruzione delle difese missilistiche e radar, i Tornado Ids di Ghedi e i caccia arrivati da Grosseto e gli elicotteri. "Siamo pronti a decollare con gli elicotteri -dice il capitano Angelo Mosca, pilota elicotterista di stanza al 37° stormo di Trapani Birgi- anche per prestare eventuali aiuti agli equipaggi che potrebbero essere in difficoltà o colpiti dal nemico". L'attenzione a Trapani Birgi resta comunque "massima" in attesa di eventuali ordini di attacco.