Nucleare, Oettinger: ''Accordo Ue per standard comuni di sicurezza''
Bruxelles, 21 mar. (Adnkronos) - Tra i Paesi membri esistono posizioni diverse sul nucleare, ma tutti sono d'accordo su "un elemento comune, che è la sicurezza". E' quanto ha detto il commissario europeo all'Energia Guenther Oettinger, al termine del Consiglio straordinario energia.
"Tutti mirano a standard comuni di sicurezza per minimizzare i rischi", ha affermato Oettinger, riferendosi all'idea di condurre stress test sulle centrali nucleari in territorio europeo e non solo, i cui "criteri generali" verranno elaborati nelle prossime settimane.
Il commissario europeo all'Energia è "ottimista" sulla possibilità che tutti i Paesi dell'Ue partecipino agli stress test sulle centrali nucleari che dovrebbero essere condotti nella seconda metà del 2011. "Per il momento tutti i Paesi hanno detto che parteciperanno - ha affermato Oettinger - perché è interesse di tutti. Chi non partecipa dovrà subire le conseguenze potenziali di una situazione che potrebbe essere evitata con gli stress test. Io per ora sono ottimista". Il commissario ha poi sottolineato l'importanza che anche Paesi terzi, come Svizzera, Turchia o Ucraina, partecipino a queste verifiche, perché "la sicurezza è indivisibile".
Sotto accusa per le dichiarazioni dei giorni scorsi, quando era arrivato a parlare di rischio "apocalisse" per il Giappone, Oettinger ha difeso la sua posizione. "Tutti hanno accesso alle informazioni e sono in grado di valutare gli eventi - ha detto - Non si vuole minimizzare e parlare di catastrofe non è sbagliato".
A Bruxelles anche il ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani. Gli stress test sulle centrali nucleari europee saranno condotti "entro il 2011", a partire "sicuramente da quelle di più vecchie di prima generazione, che sono circa una decina" sulle 143 attive nell'Ue.
Il governo italiano si impegnerà a fornire la massima informazione possibile agli italiani. "Non so se prima del referendum faremo in tempo a dare le informazioni che ci aspettiamo", ha affermato Romani, sottolineando che però "cercheremo di fare in modo che i cittadini italiani siano informati al massimo livello possibile delle risultanze di questa ricerca che sarà fatta a livello europeo e condivisa da tutti i paesi europei" sugli standard che garantiscano la sicurezza degli impianti nucleari Ue.
A proposito del programma nucleare italiano avviato dal governo, Romani ha parlato di "una responsabile pausa di riflessione, come fatta da altri paesi europei".
