Salerno, 23 mar. (Adnkronos/Ign) - Tre dirigenti della Provincia di Salerno e tre imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza per lavori pubblici pagati ma mai eseguiti. Le anomalie erano state evidenziate a suo tempo anche da Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica (Salerno) ucciso nel corso di un agguato nel settembre dello scorso anno. Gli indagati sono accusati di peculato aggravato e continuato, tentato peculato e falso continuato in atto pubblico relativamente alla mancata esecuzione dei lavori pubblici appaltati dalla Provincia per la realizzazione della strada provinciale 108 che avrebbe dovuto collegare i comuni di Casalvelino e Pollica-frazione Celso. Oltre ai 6 arresti le Fiamme Gialle hanno eseguito anche numerose perquisizioni, non solo nelle abitazioni degli arrestati ma anche di altri non destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare. In sostanza gli investigatori, coordinati dal procuratore di Salerno Franco Roberti, avrebbero appurato che i lavori appaltati non sono mai stati eseguiti, fatta eccezione per pochissime e parziali opere di sbancamento, quantificabili al massimo per la somma totale di 150 mila euro mentre ne sono state liquidate alle imprese aggiudicatarie circa 615 mila. Inoltre gli indagati tentavano di appropriarsi della somma di 76 mila euro circa corrispondente al saldo dei lavori che, però, non veniva erogata a causa dell'accertamento delle prime anomalie dell'intera vicenda. L'allora sindaco di Pollica, Vassallo, aveva più volte sollecitato la Procura di Salerno a svolgere indagini sulle presunte irregolarità nell'esecuzione dell'appalto. Nell'estate del 2010 la Provincia di Salerno presentò un esposto sulle presunte anomalie riscontrate da un'apposita commissione di verifica interna relative all'esecuzione di alcuni appalti tra cui i lavori alla strada provinciale 108 Casalvelino-Celso. La Procura si mise in moto affidando alle Fiamme Gialle le indagini allo scopo di ricostruire l'intera vicenda. Fanno notare gli investigatori che “sin da subito emergevano le difficoltà nell'acquisizione della documentazione riguardante tale appalto non regolarmente custodito agli atti dell'ente. La stessa veniva comunque rinvenuta nel corso delle numerosi perquisizioni eseguite nonostante i chiari tentativi di occultamento da parte di taluni indagati”.