Tripoli, 24 mar. (Adnkronos/Aki/Ign) - Sono proseguiti la notte scorsa e alle prime ore di oggi i raid aerei della coalizione sulla Libia. Tra le zone colpite il sobborgo di Tajura, a Tripoli, secondo un portavoce del governo libico. E le stesse fonti denunciano che obiettivi militari e civili situati nel quartiere di Al-Jfara e Tagora della capitale sono stati presi di mira "dai bombardamenti dei crociati". Accuse smentite dal portavoce della Joint Task Force dell'operazione 'Odissey Dawn', tenente Jim Hoeft, per il quale "non e' verosimile che i civili siano stati coinvolti in alcun raid la notte scorsa". Le forze della coalizione - ha aggiunto Hoeft, citato dalla Cnn - "hanno usato tutte le misure necessarie per proteggere i cittadini libici dalle violenze e dalle uccisioni inflitte dal colonnello Gheddafi". Ieri, racconta ancora la Cnn, funzionari del governo hanno invitato i reporter dell'emittente ed altri colleghi a visitare una casa di Tripoli danneggiata dai raid aerei. Ma dopo averli fatti girare per più di mezzora, non sono riusciti a localizzarla. Secondo l'ammiraglio della Marina americana Gerard Hueber, i caccia della coalizione hanno effettuato 175 voli sulla Libia finora, 113 dei quali ad opera di aerei americani. A Ajdabiya, intanto, una parte della città è passata sotto il controllo delle forze di opposizione anche se gli uomini di Gheddafi che hanno colpito la zona con l'artiglieria e bombardamenti con i tank, continuano a controllare la parte settentrionale ed occidentale della città, secondo testimoni. La coalizione internazionale continuerà ad effettuare raid aerei contro bersagli militari in Libia, ha confermato poi il ministro degli Esteri francese, Alain Juppe'. "Continueremo ad effettuare raid", ha dichiarato il ministro all'emittente Rtl, assicurando che "vengono presi di mira mezzi militari e niente altro". "Continueremo per il tempo necessario", ha aggiunto, parlando poi di "un successo" delle operazioni iniziate sabato. Juppè ha infine ricordato che obiettivo della coalizione è quello di "proteggere le popolazioni civili". Sono ufficialmente entrate in vigore oggi le nuove sanzioni Ue approvate ieri dai 27 e imposte a diverse entità economiche libiche, tra cui la compagnia petrolifera nazionale Noc, oltre che ad altri membri del regime responsabili della repressione violenta delle manifestazioni. Il regolamento attuativo è stato infatti pubblicato stamane sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea Le autorità tunisine, riferisce intato la tv satellitare 'al-Arabiya', hanno deciso il congelamento dei fondi presenti nei conti correnti delle banche del paese e di tutti i beni che fanno capo a Muammar Gheddafi e a cinque dei suoi familiari. Nei giorni scorsi i siti dell'opposizione libica sostenevano che le autorità tunisine hanno vietato a uno dei figli del colonnello, Hannibal, e ai suoi familiari di rifugiarsi a Tunisi dopo lo scoppio della rivolta in Libia.