Federalismo, dalla Bicamerale sì al decreto. Le Regioni: ''Rispettate le nostre richieste''
Roma, 24 mar. (Adnkronos/Ign) - Via libera della commissione Bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale al decreto relativo al fisco regionale. I sì sono stati 15 (Pdl, Lega ed Svp); gli astenuti 10 (Pd), i contrari 4 ( i tre esponenti del Terzo polo presenti e l'Idv). ''Se continua questo clima di collaborazione per migliorare i testi - ha commentato il presidente della Bicamerale Enrico La Loggia - riusciremo a trovare la via per arrivare ad una buona soluzione".
Da parte sua Pier Luigi Bersani spiega il senso dell'astensione del Pd: ''Abbiamo presentato una mezza dozzina di emendamenti radicali che hanno corretto quel decreto'' e ''abbiamo riconosciuto le modifiche con la nostra astensione". "Hanno visto la nostra serietà - ha aggiunto riferendosi alla maggioranza -. Si fermino e ridiscutiamo, a noi interessa molto fare una cosa seria".
Il via libera della Bicamerale è arrivato dopo l'intesa tra Governo e Regioni sul rispetto degli impegni contenuti nell'accordo siglato a dicembre che prevedeva, tra l'altro, risorse per il trasporto pubblico locale.
''Il Governo rispetta tutti i punti dell'accordo del 16 dicembre e ciò è indubbiamente il frutto di un lavoro lungo, complesso e faticoso portato avanti dalle Regioni - sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani -. Un impegno che ha seguito un filo logico coerente sin dal varo della manovra estiva, quando abbiamo sostenuto che con i tagli imposti dalla finanziaria il federalismo fiscale non sta in piedi''.
''In sostanza - prosegue - sono riconosciuti i 425 milioni di euro aggiuntivi per coprire i tagli al trasporto pubblico locale, risorse da considerarsi fuori dal patto di stabilità e quindi spendibili. E' stabilita la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale a partire dal gennaio del 2012. Sono rivisti per le Regioni che rispettano il patto di stabilità i tagli previsti dalla stessa manovra estiva".
"Scelte fondamentali per poter avviare il percorso del federalismo fiscale - sottolinea Errani - D'ora in avanti potremo verificare davvero la possibilità reale, nell'ambito dello scenario del federalismo fiscale, di poter garantire servizi fondamentali per i cittadini, senza aumentare le tasse. Ciò naturalmente richiede un coordinamento con le norme previste dal decreto sul federalismo municipale per superarne i limiti, sviluppando opportunità per i territori".
"Va anche considerato - aggiunge Errani - che sono stati accolti e finiranno poi nel testo relativo al federalismo fiscale regionale una serie di importanti emendamenti, relativi ai fondi di perequazione, alla manovrabilità dell'addizionale Irpef, che non dovrà comportare aggravio fiscale e che dovrà partire dal 2013, ai meccanismi di garanzia della copertura finanziaria a fronte di minori gettiti".
"La Conferenza delle Regioni - annuncia - ha dato il via anche all'intesa sugli ammortizzatori sociali in deroga per gli anni 2011-2012, che firmeremo a breve con il Governo". "Si apre ora una fase molto importante per tutti - conclude il presidente della Conferenza delle Regioni - vedremo se le intenzioni sul federalismo fiscale saranno realmente concrete e se quindi Regioni ed enti locali saranno in grado di garantire i servizi fondamentali ai cittadini senza tasse aggiuntive. Ci aspettano mesi decisivi dove si dovrà verificare se il federalismo, come noi vogliamo, sia un percorso di cambiamento positivo per i cittadini, per le imprese, per l'intero Paese, al Nord, al Centro come al Sud''.
''Finalmente si conclude positivamente la partita sul federalismo regionale'' ha sottolineato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. ''Sono state accolte tutte le nostre sollecitazioni'', ha aggiunto.
Soddisfatto anche il presidente del Veneto, Luca Zaia: ''Alla fine l'impegno delle Regioni è stato premiato e nel Governo abbiamo trovato un interlocutore responsabile e attento come il ministro Calderoli''. ''In particolare l'intesa raggiunta sul finanziamento del trasporto pubblico locale - continua Zaia - conferma la bontà del lavoro svolto in questi mesi e che l'accordo di massima raggiunto nel dicembre scorso era credibile e attuabile''.
