Tripoli, in azione contraerea libica Il regime: ''Cento morti nei raid''
Tripoli, 24 mar. (Adnkronos/Aki/Ign) - Prosegue l'operazione della coalizione internazionale sulla Libia. Nuovi raid sarebbero in corso a Tripoli, dove si sentono esplosioni e la contraerei libica è in funzione. Tra le zone precedentemente colpite il sobborgo di Tajura, a Tripoli, secondo un portavoce del governo libico. E le stesse fonti denunciano che obiettivi militari e civili sono stati presi di mira "dai bombardamenti dei crociati". La tv di Stato ha trasmesso le immagini dei funerali delle vittime dei raid. Centinaia le persone presenti alle esequie che scandivano slogan contro l'Occidente. Secondo il regime libico sarebbero circa cento i civili uccisi nei raid condotti finora dalle forze aeree della coalizione. Il portavoce del governo libico di Muammar Gheddafi, Mussa Ibrahim, ha chiesto alle Nazioni Unite di "fermare ogni tipo di azione" contro "obiettivi civili", sottolineando come l'intervento militare "sta avendo un effetto sulla vita quotidiana dei libici".
La coalizione internazionale continuerà ad effettuare raid aerei contro bersagli militari in Libia, ha confermato oggi il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé. "Continueremo ad effettuare raid", ha dichiarato il ministro all'emittente Rtl, assicurando che "vengono presi di mira mezzi militari e niente altro". Juppé ha infine ricordato che obiettivo della coalizione è quello di "proteggere le popolazioni civili". Mentre il generale americano Carter Ham, comandante dell'Us Africa Command, che coordina le operazioni in Libia, ha detto di non poter ''escludere che ci siano state vittime civili ma posso assicurare al cento per cento che stiamo lavorando con una precisione chirurgica su queste azioni proprio per poter proteggere i civili''.
Un missile lanciato dall'aviazione militare francese ha colpito un aereo di Gheddafi presso l'aeroporto di Misurata. Lo ha riferito l'emittente satellitare al-Arabiya, senza fornire ulteriori dettagli. Oggi l'emittente americana Abc ha riportato la notizia di un aereo libico abbattuto da un caccia francese mentre tentava di violare la no-fly zone a Misurata. Ma una fonte del ministero della Difesa francese ha precisato che l'aereo delle forze fedeli a Gheddafi è stato in realtà colpito mentre si trovava a terra e non in volo. Secondo la fonte "nessun aereo libico è stato abbattuto" e "un aereo è stato distrutto". Alla domanda se l'aereo sia stato colpito al suolo, la fonte ha risposto "sì", senza però fornire altri dettagli.
MISURATA - Sarebbero 109 i morti e 1.300 i feriti in una settimana di scontri tra insorti e milizie fedeli al colonnello. Lo riferiscono fonti mediche locali citate dalla tv satellitare al-Arabiya. La città è alla paralisi, con gli insorti e le truppe fedeli al colonnello che hanno entrambi conquistato alcune postazioni chiave da cui controllano a vista gli avversari, impedendo ogni movimento. In questo stallo, la situazione umanitaria è drammatica, con acqua, cibo e medicinali ormai quasi introvabili.
I ribelli denunciano poi la presenza di donne tra i cecchini, mercenarie provenienti da paesi dell'Africa sub-sahariana. Secondo quanto rivelano i ribelli della città della Tripolitania, citati dai siti dell'opposizione libica, negli scontri dei giorni scorsi sono state fatte prigioniere due donne delle brigate fedeli a Muammar Gheddafi. "Una di loro - spiegano i ribelli - parlava arabo e ha confessato di aver avuto l'ordine di sparare contro chiunque si muovesse in città".
AJDABIYA- Una parte della città è passata sotto il controllo delle forze di opposizione anche se gli uomini di Gheddafi che hanno colpito la zona con l'artiglieria e bombardamenti con i tank, continuano a controllare la parte settentrionale, secondo testimoni. Una delle brigate del colonnello, di stanza nella parte occidentale, starebbe invece trattando la resa con i ribelli. Secondo quanto riferisce l'inviato della tv araba 'al-Jazeera', la brigata è stata circondata dagli insorti. La conquista di quella zona è considerata importante dal punto di vista strategico perché da lì transitano i rifornimenti che giungono da Tripoli, dove si trova il contingente più numeroso di militari pro-Gheddafi.
SANZIONI UE - Sono ufficialmente entrate in vigore oggi le nuove sanzioni dell'Unione europea approvate ieri dai 27 e imposte a diverse entità economiche libiche, tra cui la compagnia petrolifera nazionale Noc, oltre che ad altri membri del regime responsabili della repressione violenta delle manifestazioni. Il regolamento attuativo è stato infatti pubblicato stamane sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.
AEREI ITALIANI - ''Nelle ultime 24 ore, dalle sette basi aeree italiane, non sono decollati aeromobili dell'Aeronautica Militare con missioni finalizzate all'applicazione della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite''. E quanto ha precisato lo stato maggiore della Difesa. Mentre il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha reso noto che a partire ''da lunedì, l'aeroporto militare di Trapani sarà riaperto, gradualmente e in modo parziale ad alcuni voli civili''.
