Damasco, 25 mar. (Adnkronos/Aki/Ign) - E' di 30 morti il bilancio degli scontri avvenuti oggi in diverse città della Siria. Lo ha annunciato la tv satellitare 'al-Arabiya'. Manifestazioni contro il governo si sono registrate in più di dieci città del paese, anche se violenti scontri sono avvenuti nella città di Samnin, nel sud della Siria, dove si contano almeno 20 morti, a Daraa, dove sono morte almeno due persone, e a Damasco dove la polizia ha arrestato una decina di manifestanti. Daraa è la città dove sono iniziate le rivolte in Siria. Per oggi gli attivisti hanno convocato, dopo la preghiera islamica del venerdì, la 'Giornata della dignità'. Gli attivisti siriani accusano la polizia di aver represso le manifestazioni antigovernative e di aver aperto il fuoco a Samnin e Daraa. Oggi sono scesi in piazza anche migliaia di sostenitori del regime di Bashar al-Assad. DARAA - Questa mattina alcune migliaia di persone si sono radunate a Daraa per partecipare ai funerali dei manifestanti uccisi negli scontri dei giorni scorsi con le forze di sicurezza. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la folla scandiva slogan per chiedere maggiori libertà, mentre i militari impediscono ai giornalisti locali e stranieri di raggiungere la città e hanno sequestrato loro l'attrezzatura e gli effetti personali. La polizia siriana si è ritirata dalla moschea al-Omari di Daraa, dove mercoledì scorso è stato condotto un blitz contro un gruppo di manifestanti che aveva fatto del luogo di culto la sua base. Al momento non è possibile avere un bilancio preciso delle vittime degli scontri iniziati la scorsa settimana a Daraa tra manifestanti e polizia, anche se per gli attivisti sarebbero oltre di cento cui vanno ad aggiungersi le vittime di oggi. DAMASCO - La polizia è intervenuta per disperdere una manifestazione nella zona di al-Marja organizzata in sostegno della popolazione di Daraa. Circa 200 le persone che scandivano slogan contro il presidente Bashar al-Assad e chiedevano democrazia. Nella carica gli agenti hanno arrestato una decina di manifestanti. A Damasco, dalla moschea degli Ommayadi, nel centro della capitale, è partita anche una manifestazione in sostegno del presidente siriano. HOMS - Manifestazione antigovernativa nella città siriana a 180 chilometri a nord di Damasco. Secondo quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', alcune centinaia di persone hanno manifestato davanti alla prefettura per chiedere le dimissioni del governatore locale e per solidarizzare con la popolazione di Daraa. La manifestazione è iniziata subito dopo la tradizionale preghiera del venerdì islamico. QRAYA - Una manifestazione antigovernativa si è svolta anche nella città siriana a circa 100 km a sud-est di Damasco. Lo riferisce la Bbc, spiegando che un centinaio di manifestanti ha marciato verso la piazza centrale della città, che tuttavia è stata trovata occupata da un gruppo di sostenitori del partito Baath del presidente al-Assad. Qraya, nel governatorato di Sweida, è la città natale di Sultan al-Atrash, eroe nazionale e noto rivoluzionario siriano, importante leader druso e comandante generale della 'Grande rivoluzione siriana' (1925-1927). Circa un migliaio di persone hanno manifestando anche nelle strade della cittadina di at-Tall, 20 chilometri a nord di Damasco. Secondo quanto riferisce 'al-Arabiya', i manifestanti scandivano slogan in sostegno alla popolazione della città siriana di Daraa. Per cercare di contenere le manifestazioni, il presidente Bashar al-Assad ha annunciato ieri sera una serie di riforme, che in gran parte coincidono con le richieste avanzate dagli attivisti. Per bocca del suo consigliere Bushaina Shaaban, il presidente ha annunciato l'aumento dei salari pubblici, misure a sostegno dell'occupazione, la creazione di una commissione che dialoghi con i manifestanti e valuti le loro richieste. Il governo valuterà inoltre la revoca dello stato d'emergenza.